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Berlusconi è mitico (secondo lui)

Autore: . Data: lunedì, 4 ottobre 2010Commenti (0)

A Milano si è descritto come il miglior leader del mondo. A chi gli chiede di andarsene a casa ha detto: “Mi mettete in imbarazzo. In quale? Ne ho 20″ e poi ha proposto una commissione di inchiesta sui giudici.

Il problema Silvio Berlusconi è sempre più serio. Parlando alla festa del Popolo della libertà a Milano il premier ha elencato prima di tutto i ‘successi’ del suo governo.

La sintesi del suo intervento è impossibile. Durante la lunga orazione il premier ha descritto una Italia virtuale, nella quale grazie alla sua guida, sono stati compiuti negli ultimi anni veri e propri miracoli. Ma non solo: capi di governo del mondo debbono essergli grati, perchè la crisi finanziaria globale che ha investito le maggiori economie del pianeta ha trovato risposte in virtù dei suoi consigli. Così gli Stati Uniti hanno varato il loro primo piano di intervento dopo le sue parole  e lo stesso è accaduto a Mosca.

Il Belpaese, poi, è decisamente più solido di Francia, Inghilterra, Olanda ed anche della Svezia e le centinaia di migliaia di disoccupati e cassintegrati “non sono stati lasciati soli”, ma anzi hanno goduto di massicci aiuti in loro aiuto.

L’università è stata salvata perchè “Di Pietro ha detto di avere una laurea vera, da questo ho dedotto di dover riformare l’università” e per il terremoto i soliti giudici comunisti  “hanno inventato che ci sia stata della corruzione negli appalti in Abruzzo. Non è vero, non c’è stata nessuna corruzione”.

“Continuano a dirmi ‘Berlusconi a casa’. Ma mi danno qualche problema. Io di case ne ho venti e non saprei dove andare” ha gridato alla folla, ricambiato con cori e applausi scroscianti.

Ed è proprio nell’osservazione dei suoi sostenitori che emerge l’aspetto più drammatico. I volti, le espressioni, gli sguardi dei fan milanesi apparivano incredibilmente simili a quelli del pubblico televisivo che assiste abitualmente a ‘Uomini e donne’, ‘Forum’, ‘Pomeriggio Cinque’ ed anche a ‘Pomeriggio sul 2′, ‘Bontà loro’, ‘La vita in diretta’.

Una strana tipologia umana, alla quale si può dire: “I rifiuti di Napoli hanno un nome, l’ho detto e lo ripeto, è Rosa Russo Iervolino”. Oppure: “In genere non parlo dei miei casi, ma parlo di questo perchè è una vicenda incredibile. Nel processo all’avvocato Mills il famigerato De Pasquale, quello che ha detto a Gabriele Cagliari che lo avrebbe liberato e poi è andato in vacanza e Cagliari si è suicidato, si è inventato di tutto per evitare la prescrizione. Si è inventato addirittura che la corruzione inizia quando chi riceve i soldi li spende. Se quindi è un risparmiatore non c’è mai corruzione, se muore la corruzione inizia quando li spendono i figli. E’ una vicenda assurda, come quel processo” Ed ancora: “Ho raccontato delle storielle, ne so più di duemila, non ne racconto se no Gianni Letta mi sgrida. Sono storielle non cattive, portano delle risate, sono terapeutiche”.

Nessuno dei granitici supporter del premier ieri era al corrente dei problemi dell’inceneritore di Acerra e della seconda discarica nel Parco del Vesuvio, fatti che nulla hanno a che fare col sindaco di Napoli? E tra loro chi conosceva la sentenza del processo Mills, nella quale emerge in modo esplicito la responsabilità del premier in un episodio di corruzione? E sulle ‘storielle’, meglio note col nome di ‘barzellette’, chi sapeva dell’intervenuto persino dell’Osservatore Romano, che le ha definite “deplorevoli” perchè offendono “il sentimento dei credenti e la memoria sacra dei sei milioni di vittime della Shoah”?

Se la platea di Milano rappresenta il prototipo del militante del Pdl è lecito preoccuparsi. Perchè anche chi vive di demagogia o è innamorato della propaganda deve avere un rapporto, anche minimo, con la realtà. Ed il consesso umano della Festa del Pdl di ieri, dal Capo fini all’ultimo suo sostenutore, quel rapporto non lo ha neppure immaginato.

Nel ‘capitolo giustizia e sicurezza’, dopo aver elencato cifre che Andrea Orlando, presidente del forum Giustizia del Pd ha commentato in questo modo: “Una sequela di numeri in libertà. Tra gli altri i sedici miliardi di euro alle forze dell’ordine. Si tratta di una cifra totalmente inventata. I dati dello stesso governo dicono che, grazie alla vendita dei beni confiscati, si sono ricavati 79 milioni per il ministero degli interni e 79 per quello della Giustizia”, il premier ha scandito: “È nostro dovere chiedere l’istituzione di una commissione parlamentare che indaghi sui poteri dei pm e su tanti fatti accaduti”, aprendo un nuovo fronte di attacco alla magistratura e di frizione coi suoi alleati-nemici finiani.

Ma è in passo specifico del suo discorso che Berlusconi ha svelato le sue vere intenzioni: “Voglio 61 mila team della Libertà nei 61 mila dipartimenti elettorali per avere in ognuno 5 difensori del voto e portare a conoscenza delle famiglie di tutte le buone cose che ha fatto il governo [...] È questo il nostro grande progetto per andare oltre il 51 per cento, traguardo che siamo sicuri di poter raggiungere”.

Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato ha dichiarato: “Anche oggi Berlusconi ha dimostrato la sua vera natura. Un insieme di demagogia, arroganza, populismo, bugie, continui insulti alle istituzione e alle opposizioni. Ma quest’uomo non ha più nulla da dire al Paese, se non le stesse cose di quindici anni fa”.

La rappresentante dell’opposizione ha aggiunto: “Nelle parole del premier l’Italia vera, il Paese reale non ci sono mai e ciò che non va o non funziona è sempre colpa dei giudici o della sinistra. È una vergogna. Di fronte al fallimento del suo governo Berlusconi è capace solo di mentire o di ripetere sterili e ormai logore parole di propaganda. Prima se ne va è meglio è. Tanto lui ha venti case, appunto, alla faccia delle famiglie che non arrivano alla fine del mese”.

Le elezioni sono sempre più vicine ed i pericoli per la democrazia sempre più gravi.

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