Precari scuola, altro sciopero della fame
“Sono un’insegnante precaria romana in sciopero della fame, convinta dell’urgenza anche di questa forma di lotta estrema e pacifica contro lo smantellamento violento e scellerato della scuola pubblica e statale che, insieme al più grande licenziamento di massa della storia della nostra Repubblica, si sta perpetrando sotto i nostri occhi”.
A scrivere è Giuliana Lilli in una breve lettera fatta pervenire ad InviatoSpeciale.
L’insegnante ha proseguito: “Unendomi al grido di indignazione già lanciato nei giorni scorsi dai miei colleghi di Palermo, mi appello a tutti i lavoratori della scuola, agli studenti, alle famiglie ed all’intera società , affinché prendano piena coscienza della gravità della situazione e reagiscano sostenendo, anche con la loro presenza in piazza, questa che, non già solo dei precari in mobilitazione, è una battaglia comune di civiltà perché i tagli all’istruzione minano le fondamenta di qualsiasi società civile impedendone lo sviluppo in senso etico, culturale ed anche economico”.
La docente, che insegna lingue, partecipa a Roma, insieme ad altre decine di lavoratori e lavoratrici della scuola, al presidio permanente davanti a palazzo Montecitorio.


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