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L’assassinio di Vassallo, un Verde nel Cilento

Autore: . Data: martedì, 7 settembre 2010Commenti (0)

Il primo cittadino del paese del Cilento era attivo nei progetti volti alla tutela del territorio e alla valorizzazione dell’agricoltura locale, nonché vicepresidente di Cittàslow, la rete di comuni che si impegnano nel migliorare la qualità della vita degli abitanti e dei visitatori, trasferendo al governo cittadino le esperienze maturate nel mondo enogastronomico.

“Questa tragedia ci colpisce profondamente. L’adesione di Angelo Vassallo alla filosofia Slow Food e la sua carica nella rete Cittàslow è stata una presa di posizione rilevante, una scelta lucida di una via alternativa alla cementificazione e alla speculazione edilizia. Così il presidente dell’associazione, Carlo Petrini. “Con il suo operato di sindaco – ha aggiunto – Vassallo è stato un esempio per il Cilento nella tutela del territorio e nella valorizzazione dell’agricoltura locale. E forse proprio questa sua assidua attività è una delle cause dell’agguato, come ipotizza lo stesso sostituto procuratore di Vallo della Lucania Greco affermando che hanno ucciso una speranza per il Cilento e un simbolo della legalità. Ricordo Angelo come una persona che conosceva il territorio, il suo passato da pescatore, la sua passione nell’animare progetti di educazione alimentare nelle scuole, nella promozione di mercati contadini e iniziative a favore degli agricoltori del suo comune. Una sensibilità unica di un uomo che amava la sua terra e nutriva un grande rispetto per le persone e le istituzioni”, ha  concluso Petrini.

Gian Luca Marconi, presidente Cittaslow e sindaco di Castelnovo ne’ Monti (Re) ha aggiunto: “Sono sconvolto da questa vicenda che ha colpito un carissimo amico. Assieme abbiamo condiviso l’allargamento della rete Cittàslow al mondo intero: l’ultima sua esperienza internazionale è stata la missione in Cina come rappresentante della nostra associazione. Credeva fermamente negli ideali di Slow Food e questo lo testimonia anche il discorso che ha tenuto in occasione del Congresso nazionale della chiocciola ad Abano Terme lo scorso maggio, in cui ha riscosso numerosi applausi e consensi. Era una persona che sapeva parlare al cuore della gente”.

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