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L’Europa degli stranieri

Autore: . Data: venerdì, 10 settembre 2010Commenti (0)

Nell’Ue sono quasi 32 milioni, di cui due terzi non comunitari

Nell’Unione europea vivono 31,9 milioni di “stranieri”. Oltre un terzo di questi, ossia 11,9 milioni, vengono da un altro Paese dell’Ue, gli altri provengono dai Paesi europei extra-Ue (7,2 milioni), dall’Africa (4,9 milioni), dall’Asia (4 milioni) o dal continente americano (3,3 milioni). In totale, gli “stranieri” rappresentano il 6,4% della popolazione totale residente nell’Unione europea. Lo ha segnalato Eurostat, l’istituto di statistica della Commissione europea, i cui dati si riferiscono al 2009.

In cifre assolute, il maggior numero di cittadini stranieri risiede in Germania (7,2 milioni), Spagna (5,7 milioni), Regno Unito (4,0 milioni), Italia (3, 9 milioni) e Francia (3,7 milioni). Oltre il 75% degli stranieri vivono in uno di questi cinque Stati membri.

In rapporto invece alla popolazione residente, la più alta percentuale di cittadini stranieri si registra in Lussemburgo (44% della popolazione totale), Lettonia (18%), Cipro e Estonia (16% ciascuno), Spagna (12%), Irlanda (11%) e Austria (10%). Le percentuali più basse di cittadini stranieri, pari o inferiori a 1%, si registrano invece in Polonia, Romania, Bulgaria e Slovacchia. In Italia i cittadini stranieri sono il 6,5% della popolazione (dodicesimo posto tra i 27 paesi Ue).

Le popolazioni più numerose arrivano dalla Turchia (2,4 milioni, pari all’8% del numero totale degli stranieri che vivono nell’Ue), dalla Romania (2,0 milioni, pari al 6% degli stranieri che vivono nell’Ue), Marocco (1,8 milioni, pari al 6%), Polonia (1,5 milioni, pari al 5%) e dall’Italia (1,3 milioni , 4%).

In media, la popolazione straniera è più giovane della popolazione nazionale. I cittadini stranieri che vivono nell’Ue hanno infatti un’età media di 34,3 anni, la poplazione nazionale ha invece un’età media di 41,2 anni. La più grande differenza di età è stata osservata in Italia, dove l’età media degli stranieri è di 32,3 anni, mentre quella degli italiani è di 43,9 anni.

I cambiamenti che avvengono nel tempo nella composizione delle popolazioni straniere dipendono a vari fattori, ad esempio dalla natalità e dalla mortalità, dai movimenti migratori, come pure dal numero di persone che acquisiscono la cittadinanza del paese di residenza.

Per la combinazione dell’insieme di questi fattori, negli ultimi otto anni il numero di stranieri che vivono nell’Ue è aumentato di 10,2 milioni. Nel corso dello stesso periodo, hanno acquisito la cittadinanza di uno Stato membro dell’Ue 5,5 milioni di persone, principalmente ex cittadini di Paesi terzi.

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