Nord Corea, social network contro gli Usa
Svolta del governo nordcoreano in merito all’utilizzo di social network e altri strumenti tecnologici finora inutilizzati in patria. Se siti come Twitter e Youtube continueranno ad essere proibiti ai cittadini nordcoreani, il regime di Pyongyang ha deciso di utilizzare le due piattaforme per la propria propaganda diretta contro la Corea del sud e gli Stati Uniti.
L’utilizzo di YouTube era iniziato nel luglio scorso e finora vi sono stati postati circa un’ottantina di video, fra i quali uno nel quale si afferma che la Corea del Nord possiede della tecnologia basata sulla fusione nucleare, fatto di cui gli esperti dubitano.
L’account di Twitter ha invece esordito giovedì scorso, con il nome “uriminzok” (“il nostro Paese”), e ha fino ad ora raccolto tremila contatti: almeno undici ‘tweet’ conducono a delle notizie pubblicate sul sito del governo nordcoreano e nelle quali si minacciano “rappresaglie senza alcuna pietà ” contro Stati Uniti e Corea del Sud, il cui governo viene definito “una prostituta degli americani”.
Il Dipartimento di Stato americano ha sfidato Pyongyang a rendere accessibile la rete a tutti i suoi cittadini, sottolineando come una volta introdotta una tecnologia di questo genere tornare indietro è impossibile: “Chiedetelo all’Iran”, ha commentato il portavoce Philip Crowley alludendo al ruolo dei social network nelle contestazioni seguite alla rielezione di Mahmoud Ahmedinejad.


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