Viareggio, scatti di cordoglio e commozione
Le immagini della manifestazione, un anno dopo la strage
La città si è stretta attorno ai familiari delle vittime, un anno dopo la strage causata dall’esplosione di un carro cisterna carico di gpl. Il 29 giugno 2009 a Viareggio morirono 32 persone: uomini, donne e bambini, italiani e stranieri.
Il giorno del ricordo, l’altro ieri, è cominciato attorno alle 17.30 e si è concluso all’una di notte. Nel pomeriggio, proprio di fronte all’ingresso principale dello stadio dei Pini, si sono riunite in assemblea le quattro associazioni locali insieme ai comitati arrivati da varie parti d’Italia a portare la loro solidarietà : i parenti delle vittime viareggine si sono confrontati dolorosamente con i ferrovieri di “Ancora in marcia!” (che si battono per la sicurezza sui binari e con i familiari di altre stragi, dalla Moby Prince al terremoto molisano di San Giuliano, fino alla Casa dello studente dell’Aquila e a chi porta il ricordo del disastro accaduto all’aeroporto di Linate nel 2001.
Alle 20 è iniziato poi l’incontro pubblico allo stadio, aperto da una preghiera recitata dai rappresentanti religiosi di due confessioni (cattolica e ortodossa) e proseguito con le testimonianze di viareggini e non. Alle 21.15 è partito il lunghissimo corteo: 15mila persone con i lumini accesi, che hanno sfilato per quattro chilometri raggiungendo tutti i punti nevralgici della cittadina e attendendo insieme le fatidiche 23.48 (l’ora della devastante esplosione) di fronte alla tristemente nota via Ponchielli.
Le immagini di questa galleria provano a far rivivere, dall’inizio alla fine, la giornata del ricordo. Segnata da cordoglio, rabbia e grande commozione.
Testo e foto di Paolo Repetto


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