cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » politica, primo piano
Regola la dimensione del carattere: A A

Verdini, Carboni e gli assegni dell’eolico

Autore: . Data: venerdì, 23 luglio 2010Commenti (0)

A proposito dell’inchiesta che vede indagato per corruzione il coordinatore del Pdl

Le cronache raccontano che mentre accoglieva gli aderenti alla cosiddetta “P3″, Denis Verdini avrebbe ricevuto denaro. Lo scorso ottobre i carabinieri hanno documentato, carte e fotografie alla mano, assegni per un totale di 487mila euro, incassati il giorno successivo presso la banca fiorentina dove lo stesso parlamentare Pdl aveva il conto corrente. La causale di quel versamento è in via di accertamento da parte della procura di Roma, ma tanto è bastato per indagare Verdini per corruzione. Il dirigente del Popolo della libertà si è difeso a mezzo stampa sostenendo che “quel denaro è stato utilizzato solo per le attività del mio giornale di Firenze”, il ‘Giornale della Toscana’.

Quel primo ottobre, hanno insistito gli inquirenti, all’interno del palazzo Pecci Blunt Verdini avrebbe ricevuto l’uomo d’affari sardo Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasqualino Lombardi (tutti arrestati lo scorso 8 luglio, appunto con l’accusa di aver messo in piedi una sorta di “loggia segreta”). E le intercettazioni avrebbero rivelato che uno dei piatti forti del confronto a quattro avrebbe riguardato gli appalti sugli impianti eolici in Sardegna.

Piuttosto complessa la dinamica ricostruita dai carabinieri: si sarebbe discusso del “milione di euro”, in via di transito “dalle casse di una società riconducibile al suocero di Fabio Porcellini, commercialista di Forlì che collabora con il Carboni nell’ambito delle operazioni pale eoliche”. Lo stesso Carboni avrebbe gestito il trasferimento, è la tesi degli inquirenti, e per poterlo fare si sarebbe avvalso di più di un prestanome”.

Da Forlì quei soldi sarebbero giunti a Roma attraverso vari passaggi. “Il trasferimento – hanno spiegato i carabinieri – è stato giustificato da un atto (un compromesso) afferente l’operazione parchi eolici che è stato redatto da Giuseppe Tomassetti (autista e intestatario di società riconducibili a Carboni, ndr)”. Dopodichè il denaro “è stato inviato, mediante due bonifici per importi rilevanti, sul conto di Maria Laura Scanu Concas” (moglie di Carboni), e incassati “presso un’agenzia sita al centro di Roma”.

Così si sarebbe arrivati all’incasso attraverso diversi assegni circolari, prelevati dalla stessa Concas, “su indicazione del marito, nel pomeriggio delle stesso giorno”. Il tutto sarebbe avvenuto sotto la regia telefonica pressante di Carboni, nonostante fosse “impegnato in un importante incontro avvenuto nella dimora romana del parlamentare Verdini”.

I movimenti nei pressi del portone d’ingresso di palazzo Pecci Blunt sono stati immortalati dagli investigatori. Secondo i quali l’uomo d’affari sardo avrebbe invitato la moglie a raggiungerlo nei pressi della casa di Verdini, “evidentemente per consegnargli i titoli”, è la deduzione. Riguardo ai beneficiari dei 487mila euro, sarebbe “documentato come parte degli assegni circolari – risulta ancora agli inquirenti – prelevati quel giorno dalla moglie del Carboni, sono stati posti all’incasso il giorno successivo a quello della loro emissione (2 ottobre 2009) presso la filiale Campi Bisenzio, istituto bancario nel quale lo stesso Verdini ricopre la carica di presidente del Consiglio d’amministrazione”.

E l’iscrizione del coordinatore del Pdl nel registro degli indagati per corruzione deriva proprio dal presunto coinvolgimento in una delle quattro “operazioni finanziarie sospette”, messe in atto dalla banda.

L’analisi incrociata di quelle operazioni ha inoltre permesso di ipotizzare che i titoli finanziari siano stati negoziati da persona diversa dal beneficiario che, secondo gli investigatori, si identificherebbe proprio nello stesso Verdini “o in un suo stretto collaboratore”. Appena saputa la notizia dell’inchiesta, due prestanome di Carboni, intercettati telefonicamente, si sarebbero detti preoccupati delle conseguenze che le perquisizioni potrebbero avere sulle vicende che riguardano lo stesso Carboni.

Dal canto suo, Verdini ha replicato che “quel denaro non è il frutto di chissà quale misfatto, rappresenta invece il risultato di operazioni aziendali del 2004 fra imprese e soci dello stesso gruppo editoriale che nulla hanno a che spartire con questa indagine. E, comunque, a scanso di equivoci, si tratta di risorse personali, frutto di enormi sacrifici economici”.

Sul fronte dei commenti, da segnalare ieri quello (al vetriolo) del leader Udc Pierferdinando Casini: “La questione morale impone l’intransigenza – ha dichiarato a ‘Repubblica tv’ -  ma se il Pdl vuole tenersi Verdini è un problema suo. Se ritengono che impersonifichi il meglio del partito, se lo tengano pure”.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008