Sarkozy berlusconizza la Francia
Oltre agli scandali anche misure razziste contro i romanì. Durissimo j’accuse dell’attrice Fanny Ardant contro il presidente.
La persecuzione dell’Eliseo contro i romanì corrisponde allo “stesso oscurantismo del Medio Evo” e ora si rischia il ritorno a una “sorta di fascismo”.
E’ la denuncia dell’attrice Fanny Ardant, rilasciata in un’intervista al quotidiano Le Parisien.
Il presidente Nicolas Sarkozy, in forti difficoltà a causa della crisi, ha scelto di nutrire la paura dei cittadini per cercare di risalire la china e questa volta ha scelto come obiettivo i romanì, contro i quali ha deciso di lanciare una crociata.
Ardant, che è madrina del Consiglio d’Europa nella campagna per combattere i pregiudizi nei confronti di rom e sinti ha sottolineato che “nei periodi di crisi si cercano sempre dei capri espiatori”.
Anche nel Medio Evo, ha proseguito l’attrice, “lo straniero, lo sconosciuto che arrivava, portava la peste o altre disgrazie. È una paura atavica. Ma questa è anche cattiva consigliera.Le comunità si barricano, i sindaci, troppo sensibili all’elettorato, ascoltano le loro paure. Torneremo a una specie di fascismo”.
Alla domanda se questo termine non fosse troppo forte, l’attrice ha risposto: “Certo che è molto forte. Ma dal momento in cui un atto individuale è associato a un’intera comunità è proprio di questo che si tratta [...] Un individuo può sbagliare, ma per questo non bisogna puntare il dito contro l’insieme di una comunità ”.
In analoghe condizioni in Italia nessuno è stato così esplicito e chiaro come Ardant. Anche quando sarebbe il caso la parola ‘fascista’ nel nostro Paese è diventata tabù.


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