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Pietro Taricone e l’Italia che non va

Autore: . Data: venerdì, 2 luglio 2010Commenti (4)

La morte dell’attore scatena l’ira furibonda di presunti antifascisti. E CasaPound, intanto, ricorda il fondatore di ‘Istinto rapace’.

“E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire.
E stringere le mani per fermare qualcosa che è dentro me, ma nella mente tua non c’è. Capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni”, aveva scritto nel lontano 1970 Mogol per Lucio Battisti.

A quarant’anni di distanza si potrebbe dire che la risposta c’è: è davvero difficile morire.

Il giovane ex concorrente del ‘Grande Fratello’, al di là di ogni dubbio il programma simbolo della televisione spazzatura, si è schiantato al suolo per una manovra errata durante un lancio con il paracadute.

Telegiornali, giornali, critici televisivi, sociologi, opinionisti, filosofi veri o presunti hanno addentato la preda per inondare la scena mediatica nazionale con riflessioni e ricostruzioni sulla vita e sulla personalità dello sfortunato ragazzo.

La tragedia della morte, come spesso accade, è diventata motivo di contesa, conflitto, appropriazione o solo protagonismo per chi resta, per i vivi.

Il 30 giugno il gruppo di destra CasaPound Italia (Cpi, ndr) ha rilasciato un comunicato: ‘’Muore giovane chi è caro agli dei, ciao Pietro’’. Così ha salutato Pietro Taricone, morto nella notte tra lunedì e martedì dopo il tragico incidente. In più di venti di città, da Palermo a Torino, i militanti di Cpi hanno affisso striscioni firmati con la tartaruga per ricordare l’attore, legato a CasaPound da un’amicizia che aveva portato, proprio grazie al suo aiuto, alla nascita della squadra di paracadutismo sportivo dell’associazione, il ‘Gruppo Istinto rapace’”.

Poi il presidente della formazione, Gianluca Iannone, aveva spiegato alla stampa: “Ci mancheranno il suo entusiasmo, il suo coraggio, la sua voglia di costruire, la sua generosa sfrontatezza. Ci mancheranno il suo senso di libertà e il suo sorriso. A Pietro va il nostro abbraccio grande come tutta la penisola’’.

Iannone aveva anche aggiunto: “Ma lui non era un fascista, era solo un uomo libero, per questo aveva voluto incontrarci, senza pregiudizi o preconcetti di sorta”.

L’attore si era avvicinato a Cpi ed aveva spiegato così la decisione: “CasaPound mi piace moltissimo, mi piace il mutuo sociale, mi affascina l’idea del ‘fare’ a prescindere dalle ideologie. Credo che in questo sia il futuro della politica”.

Taricone era arrivato a sorpresa nella sede romana del movimento durante un dibattito su ‘Nicola Bombacci e la sinistra fascista’ nel dicembre del 2009, forse incuriosito da una azione messa in atto dai militanti di destra nel 2008.

Al grido di “La casa non è un gioco” un nutrito gruppo di attivisti aveva assaltato una tensostruttura costruita a Ponte Milvio, nella Capitale, nella quale si svolgevano le selezioni per partecipare al ‘Grande Fratello’. I manifestanti chiedevano il diritto alla proprietà della casa e l’introduzione del ‘mutuo sociale’.

L’attore aveva raccontato, poi, in questo modo il motivo della sua decisione: “Ero curioso. Seguo CasaPound da tempo e mi piace il suo approccio fattuale alle cose. Credo che l’impegno su azioni concrete che parta dai giovani sia il futuro in una società in cui i partiti sembrano sempre più scatole vuote, scollegate dalla società”.

‘O Guerriero’ aveva apprezzato anche l’iniziativa del tavolo sull’omofobia che Cpi aveva promosso con Paola Concia, parlamentare del Pd e alcune componenti del movimento omosessuale, e l’impegno nei confronti della popolazione abruzzese colpita dal terremoto. A chi gli chiese ”ci verresti a CasaPound a fare un incontro sul ‘Grande Fratello’? rispose ridendo: ”Si’, ci verrei. Sarebbe catartico”.

Iannone, aveva detto ancora: “L’idea che Pietro voleva realizzare con noi era quella di diffondere il più possibile nelle scuole il paracadutismo, sport elitario perchè estremamente costoso, attraverso la formula dei prestiti d’onore, con rateizzazioni agevolate per gli studenti. Credeva nello sport come alternativa alla discoteca e agli altri svaghi superficiali. Ci credeva seriamente”. Per questo aveva contribuito alla fondazione della sezione paracadutismo sportivo di CasaPound chiamata ‘Istinto rapace’ e che ha per simbolo un artiglio, suggerito dalla simbologia dei popoli nativi d’America.

Come accadde per Battisti, oggi la necessità di identificare l’appartenenza politica di qualcuno sembra diventato il problema del giorno.

Taricone aveva mostrato fin dal suo esordio in tv una struttura mentale di destra, ma connotata da quella superficialità spesso qualunquista e sguaiata che distingue alcuni settori della società meridionale (e non solo). Non era una persona particolarmente colta, i suoi riferimenti erano confusi, nonostante gli sforzi per imparare l’arte della recitazione era un attore senza particolare personalità e spessore.

Era simpatico ad alcuni ed antipatico ad altri, tatuato quanto basta, palestrato al punto giusto, considerato ‘bello’ per motivi ignoti. Non era certo raffinato, ma sicuramente era un istintivo. Nessuno saprà mai se fosse una persona sincera o no, perchè quel mistero rimarrà per sempre nella sua coscienza. Come accade per tutti gli esseri umani. Taricone era, insomma, un prodotto tipico del frullatore mediatico italiano, salvo che per sua scelta non era un presenzialista, ma dosava le sue ‘apparizioni’ nel piccolo schermo. E di certo provava emozioni, le stesse che Mogol aveva fatto cantare a Battisti, l’altro ‘fascista’ involontario.

In una parte di quella che alcuni chiamano ‘sinistra’, ma che è in realtà pregna di sentimenti e pulsioni marcatamente fascisti, la ‘vicinanza’ di ‘O Guerriero’ a Cpi ha rispolverato la vuota querelle che ha riguardato in un’altra epoca il cantante d Poggio Bustone. E gli stessi intollerabili toni di odio, violenza e stupidità sono ricomparsi a svelare l’umana idiozia di chi pensa di possedere un ideale ed invece non ha nemmeno un minimo di umanità.

Sulle pagine di Indymedia, che si presenta come ‘Independent Media Center’, sono comparsi commenti di questo tenore: “uahauhauhuhaua ho goduto come un porco quando ho saputo che era morta quella gran testa di cazzo fascista e razzista!”.

Oppure: “Sembra che hai scoperto l’acqua calda!!! Da che mondo e mondo noi comunisti vogliamo la rivoluzione proletaria…tradotto: Guerra civile. “non siete manco in grado di affrontare uno contro uno l’avversario figurarsi fare un lancio con il paracadute” Primo….cazzo c’entra il paracadute con il coraggio? Secondo…ogni volta che non siete in 10 contro 1 pigliate sonori calci in culo!”.

Un altro, commentandone le parole in ricordo di Taricone, suo compagno di scuola, ha scritto: “Roberto Saviano… un altro fascista di merda!!!!”.

Quindi, un ‘pensatore’ in vena di analisi politiche ha sentito il bisogno di ‘ragionare’: “E’ chiaro che i fascisti stanno cercando di sfruttare la morte di questo personaggio, trasformato prima in un fenomeno da baraccone dalla televisione di Berlusconi, poi in martire dalla stampa democratica, solo perché stanno iniziando a capire che per loro a livello politico e culturale ci sarà sempre meno spazio. Pomigliano è stato solo l’inizio…Non saranno sufficienti finanziamenti pubblici della vostra ministra Gentiloni per riacquistare visibilità. Vi siete smerdati con il PDL, adesso siete foraggiati direttamente dal governo amico di mafiosi, confindustria, Marchionne ecc … e che volete ancora? noi continuiamo a lottare per una patria dei lavoratori, libera dai padroni, dai servi come voi e dalle mafie. viva il socialismo! per la liberazione dei proletari da ogni forma di schiavitù”.

In molti hanno anche dissentito: “Al di là delle sue simpatie politiche merita rispetto. Lascia una bimba di 6 anni. vergognatevi ragazzini”, ha postato una persona di buon senso.

L’Italia sta vivendo uno dei periodi più cupi della sua storia e la disputa su Taricone ne è una fedele testimonianza. L’assoluta mancanza di identità a sinistra ha reso molti militanti emuli di quegli squadristi che senza alcuna reticenza uccidevano o picchiavano a sangue gli oppositori durante la dittatura di Mussolini.

Pochissimi cittadini, inoltre, ignorano l’esistenza della XII disposizione transitoria della Costituzione Italiana, che vietava la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista e la legge del 20 giugno 1952, n. 645, detta “legge Scelba”, che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque “fa propaganda  per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità” di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque “pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

Insomma, il fascismo in Italia è ancora considerato un reato, così come la violenza, fisica ed anche verbale è del tutto assimilabile alla cultura fascista.

Ideali, legalità, democrazia ed intelligenza sono in Italia ormai un ricordo lontano e persino la morte tragica di un ragazzo senza troppe qualità scatena polemiche senza prospettiva.

Per questo è diventato difficile morire ed ancor di più vivere ‘emozioni’. E’ davvero un presente senza illusioni e c’è da preoccuparsi per la piccola Sophie, la figlia di ‘O Guerriero’, e per milioni di giovani italiani. Che futuro li aspetta?

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Commenti (4) »

  • Lorenzo ha detto:

    “CasaPound mi piace moltissimo”, diceva lui. Chissà se aveva visto i giovani in azione a colpi di cinghia e spranghe tricolori in mano a Piazza Navona… Che sia questo il loro “approccio fattuale alle cose”? Un certo Erri De Luca (apprezzato scrittore, ma non certo ammirabile quanto il ‘guerriero’ televisivo Taricone…) all’ingresso dei neofascisti di CasaPound a Napoli si oppose pubblicamente e fieramente. Riuscite a distinguere la differente statura morale di questi due personaggi? Oppure oggi appoggiare il fascismo è un peccatuccio veniale? Questo non significa che sia giustificabile ridere della morte di qualcuno, ovviamente, ma è un fatto che il corso d”arditismo’ paracadutistico fosse organizzato da CasaPound, e chi osa ricordarlo fa solo ciò che è giusto fare per evitare la santificazione mediatica di qualcuno che forse tanti assurdi onori non merita.

  • redazione (author) ha detto:

    Nel nostro articolo facciamo presente che l’apologia del fascismo e l’organizzazione di forze politiche che ne richiamano l’ideologia in questo Paese sono ancora reati. Quello che pensava Taricone a riguardo ci interessa poco, pensiamo che in Italia ci siano problemi ben più complessi da risolvere. Troviamo comunque che chi esulta per la morte di qualcuno o esalta la “guerra civile” sia assolutamente assimilabile a chi usa la violenza come stumento di lotta. Ed una parte di presunti militanti ‘de sinistra’ ci appaiono fascisti a pieno titolo. Senza se e senza ma. Nemici non solo della democrazia, ma degli stessi ideali che suppongono di rappresentare.

  • valeria ha detto:

    si dovrebbere solo vergognare tutti questi estremisti di sinistra infilare la politica nella morte di un ragazzo di 35 anni. siete propio dei poveretti di intelletto basta con queste cagate che durano da 50 anni avete stancato voi di sinistra e di destra evolvete quel vostro piccolo cervello impariamo dagli errori e costruiamo un paese tollerante e civile che ogni persona sia libera di credere in ciò che vuole senza calpestere gli altri
    A TUTTI QUELLI DI SINISTRA CHE BRAMANO LA DITTATURA COMUNISTA VI INVITO A TRASFERIRVI A CUBA PROVATE IL BRIVIDO DI VIVERE COME MACCHINE NELLA MISERIA PIù NERA E I GOVERNANTI COMUNISTI SONO SPANPARAZZATI NEI MEGA PALLAZZI CONTORNATI DI OGNI COMODITà OCCIDENTALI. MA FATEMI IL PIACERE LO VOLETE CAPIRE CHE NESSUNO LOTTA PER IL POPOLO TANTOMENO QUELLI DI SINISTRA. POVERI ILLUSI SI VEDE CHE VI HANNO FATTO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO CREDETE ANCORA NELLE FAVOLE.

  • GAIA ha detto:

    Nei paesi normali dove tutto è possibile, accade che sia questione normale firmare il contratto lavorativo e svolgere il mestiere nel contesto che più si adatta alla propria persona, alle proprie caratteristiche e abilità bio-psico-sociali e tecniche, alle proprie conoscenze, così come è cosa normale svolgere una qualsivoglia, professionale mansione, in una normale e responsabile televisione, davanti o dietro le quinte, previ requisiti richiesti. C’è, d’altro canto, un Paese Straordinario dove i contratti più vantaggiosi, le professioni più ambite e le ascese più renumerative riguardano quasi sempre contesti assai stimolanti che nulla hanno a che fare con i media, includendo il cinema in cui Essi la fan da padroni, ma dai media sono soltanto lambiti. Va da sè che in tale Paese Straordinario lavorare con i media sia considerata questione oltremodo normale, previ etici requisiti adatti al contesto, così come è normale lavorare in ambiti estremamente diversificati, se muniti delle conoscenze e delle caratteristiche richieste e adatte ai casi specifici. Per chi non è Cittadino di quel Paese Straordinario e ambisce a diventarlo, da qualsivoglia parte del globo egli provenga, loro richiedono skills pari o superiori a quelle dei cittadini competitors. E’ tutto pubblico su Web di loro creazione. You Guess.
    Nei paesi incivili dove la politica non è politica ma è abuso, manipolazione, invidia e banale avversione verso la verità scientifica, verso forme elevate di intelligenza scientifica, emozionale e comunicativa, verso personalità creative ed artistiche, accade che non esista indipendenza mediatica ma soltanto banalizzazione dilagante. Accade che la banalità distruttiva per se stessi e per gli altri venga eletta a sistema. Accade che ciò che dal mio punto di vista (IO so comunicare con mezzo globo per via delle mie conoscenze, non solo linguistiche e me ne vanto) è normale-ovvero esser presi a lavorare con la tv o con il cinema, venga propinato, in Italia , come questione eccezionale e chimerica,e pare chissà che cazzo devi fare ( e lo fanno pure male), con linguaggi da lobotomizzati: se è vero, come media-propinato in Italia, che il “sogno” di ogni partecipante al GF italicus made in Netherlands, è quello di lavorare tutta la vita via italici teleschermi-solo e soltanto quelli- per un pugno di euri e trovare così finalmente il posto fisso –fesso, dal mio punto di vista, se il “desiderio” è quello di essere riconosciuti per strada da un pugno di tele-passanti imbecilli e considerato “uno arrivato” (?) nei circoletti vips o pseudo-tali di una provincia d’Europa, di avere concessa elemosinando qualche particina in qualche filmetto con produzione made in Italy, come mai che allora accade che qualcheduno di costoro riesca a coronare questo “ desiderio” di volar basso, dal mio punto di vista o comunque accaparrarsi il tele-posto fisso e poi viva l’incubo di schiantarsi praticando un’attività mai lambita dai media e che in pochissimi in società praticano dati i rischi estremamente elevati? La Morte e la fine di tutto,dell’ennesima planata, di un piatto di spaghetti, della prossima partita della World Cup. E quanto agli altri che son morti planando, essi potrebbero non aver avuto figli di cui esser responsabili. Chi lo sa. E nulla sappiamo giacchè non conosciamo tali personaggi e le loro vite intime e sociali. Di sicuro c’è un fatto: nella rivoltante tv italiota, che io scruto solo e soltanto via Web, compare di tanto in tanto il tal dei tali, brutto o belloccio che sia approdato ai teleschermi per mezzo di chissà quali conoscenze, parentele o magheggi.Costui fa il simpaticone, recita la parte giacchè ha l’ultima fiction da promuovere, glielo comandò il produttore, anche se non piace alla gran parte del pubblico lo fanno lavorare uguale, in barba ad ogni logica dell’economia ed in spregio alle fasce di mercato-ovvero l’incontro tra la domanda-l’utenza e l’offerta- la tv oppure il cinema e difatti la cine-tv italica è tra le meno danarose dell’Europa industrializzata, costui si prepara la particina da sapientone-simpaticone oppure da sapientone-antipaticone da sfoggiare in pubblico, recita la pubblica parte, gli italiani medi ed i loro simili raccontano balle in casa e in strada, figuriamoci in televisione, capita che faccia sfoggio della bella, bellissima o strabica donna, parimenti pubblica, la quale deve essere rigorosamente ignorante come una capra, deve fare rigorosamente la simpatica oppure la tonta, la volgarotta o l’antipatica, e se va peggio è psicolabile e recita il copione opposto, ovvero, al solito, racconta balle in modo falso. La strana e rara dinamica sta nel fatto che entrambi i consorti di un’accoppiata possano esser dediti alla medesima attività estrema, c’è un motivo se è pochissimo praticata. Ma non sarebbe meglio andare a caccia? Caccia all’uccello, caccia alla passera. Oppure andare a tuffarsi assieme, popolarissimo e, volendo, lussuossissimo sport.. Inoltro CV and Resume sia in Italia che a serissime agenzie estere. Paese che vai, legislazione e modi che trovi. Mi accade che gli americani da me conosciuti viaggiando in lande e luoghi diversificati-essi sono dappertutto-è la legge dell’economia- mi abbiano invitato a svolgere mestieri affini alla mia persona, alle mie skills-abilità e alle mie conoscenze, accademiche, linguistiche etc. inclusa la sfera mediatica, ovvero cinema e correlati, nel loro Straordinario Paese. In questo paese mi è accaduto invece che abbia provato ad inviare CV ad ambiti diversificati, con lo scopo di verificarne l’effetto e le differenze con altri luoghi del mondo- inclusa una cine-tele-produzione italica che pagava davvero poco, dal mio punto di vista, ma sti 4 fessi avversano ogni bella-bellissima donna che osi proporsi a loro con delle signore fotografie che si accompagnano ad un CV versatile, colto, intelligente, divertente, Accademico e- al contempo- a vocazione internazionale, chiunque osi, dal loro punto di vista, considerare normale ciò che per 4 sfigati è cosa eccezionale. IO POSSO lavorare anche qua, tra Italia ed Europa, data la serissima offerta di mega-companies estere che si confa alle mie skills e alle mie ambizioni, non soltanto pecunarie, ma preferisco vivere e volare sempre più in alto, altrove.Qua ci torno quando e se ne ho voglia.Povera Italia! Questo è un paese che arretra sempre di più, ai tempi della Web Revolution-è una vergogna- dove vigono leggi barbare e anti-scientifiche peggiori, attualmente, che nel passato storico , questo è un paese che ha dimenticato cosa sia il Progresso-sempre più chiuso al Mondo-questo è il paese di chi vuole e non può, di chi non ha Sogni Ambiziosi, di chi non sa competere. Quelli che vogliono cose normali qua, dal mio punto di vista, qualora arrivino a poterle fare in questa tv ed a guadagnare un tot probatorio sistemandosi, te li propinano come eccezionali via cavo- e c’è un motivo-accade che essi paghino il prezzo della prostrante e faticosa umiliazione e della bieca “prostituzione” e poi se la cantano e se la suonano e pare chissà che cazzo fanno e che cazzo dicono: 4 stronzate in televisione, oppure al cinemino di adesso, intriso di gente che conosce questo o quello, che è parente di tizio o caio, che si umilia con questo e con quell’altro, che non sa cosa significhi essere autentici nella menzogna espressiva.

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