Nuovo sondaggio: cala Berlusconi. Un eventuale partito di Fini al 10 per cento.
L’opposizione non guadagna nulla, solo Vendola cresce.
Secondo i dati dell’Osservatorio settimanale realizzato da Crespi Ricerche in esclusiva per Generazione Italia, una associazione vicina al presidente della Camera, l’ultima settimana è stata difficile per Berlusconi e Pdl.
Il premier ha perso 2,4 punti percentuali in solo sette giorni, mentre il Pdl è sceso a quota 33 per cento.
Sul fronte dell’opposizione Bersani non solo non guadagna nulla, ma perde un punto e mezzo.
Il direttore del sito dell’associazione, Gianmario Mariniello, ha detto: “Il sondaggio mette in evidenza anche un dato che ci mette ovviamente di buonumore: nonostante tutto, senza colonnelli, pur con il ‘bombardamento’ dei giornali di area, un ipotetico partito di Fini oscillerebbe tra il 10 e il 12 per cento, ovvero le percentuali che raggiungeva Alleanza Nazionale. Un buon punto di partenza, insomma”.
“Battute a parte – ha proseguito il direttore – l’osservatorio settimanale ci mostra quanto abbia inciso la questione morale e le indagini che hanno coinvolto governo e Pdl. E’ evidente che bisogna rilanciare il Pdl come il Partito della legalità , così come richiediamo ormai da mesi. Ed è evidente che anche il Governo ha bisogno di un colpo d’ala: in una settimana l’esecutivo ha perso ben 2 punti”.
“L’opinione pubblica – ha sottolineato Mariniello – è evidentemente frastornata, ma le opposizioni continuano ad arrancare: in calo la leadership di Bersani, stabile il Pd, cede quasi un punto l’Udc. Solo il partito di Di Pietro guadagna mezzo punto, mentre Sinistra e Libertà , forse anche sull’onda della sovraesposizione di Nichi Vendola, vola a quota 5 per cento. Un trionfo rispetto all1 per cento di inizio anno. Un dato evidenziato anche dall’1,8 per cento di Rifondazione Comunista”.
“Continua -ha insistito il direttore di Generazione Italia – la grande paura degli italiani. L’85,8 per cento degli intervistati è preoccupato per la situazione economica del Paese: un dato – come abbiamo altre volte evidenziato – sempre altissimo e da sempre in costante aumento. Nonostante il costante richiamo all’ottimismo”.
Marinello quindi ha concluso: “Infine, da sottolineare i 4 punti in credibilità e concretezza persi da Berlusconi tra gli elettori del Pdl in soli 7 giorni. Un risultato analogo per la simpatia, mentre cresce il giudizio sull’onestà del premier, pur se distante circa 20 punti da Fini (ritenuto più onesto dal 53,9% degli elettori del Pdl), che batte Berlusconi anche sul tema della credibilità ”.
Se i finiani hanno di che rallegrarsi, per quanto sia improbabile poter “rilanciare” il Pdl come “partito della legalità ” profonde riflessioni dovrebbe fare il centro sinistra, incapace di intercettare il consenso di chi è deluso dal premier.


Lascia un commento