Niente politica, ma risse in Parlamento
Ieri scazzottata alla Camera. Il degrado delle istituzioni cresce di giorno in giorno
A causa di una rissa, ieri la seduta della Camera è stata sospesa per alcuni minuti. Sul Franco Barbato dell’Idv e alcuni deputati (in gran parte donne) del Pdl. Il dipietrista sarebbe stato raggiunto da un pugno in faccia.
Il motivo del contendere ricorda una lite da bar. Si discuteva del disegno di legge presentato dal ministro Meloni sulle comunità giovanili.
Come accade sempre più spesso non essendoci alcun accordo neppure nella maggioranza il Pdl, con l’accordo di tutti gli altri, ha chiesto di rinviare il ddl in commissione.
A quel punto Barbato ha accusato il ministro di “essere vecchia perché ricorre a una logica di vecchia politica che fa rabbrividire anche Pomicino e Mastella” e questo perchè “è che Meloni, con questo ddl, vuole finanziare la sua corrente, quella di Alemanno e del suo assessore regionale Lollobrigida che gestirà questi finanziamenti” per le comunità giovanili.
Il ragionamento del rappresentante dell’Italia dei valori non è piaciuto a Barbara Saltamartini, una ex An fedelissima di Alemanno e Meloni.
La deputata alla quale forse non hanno ancora spiegato come funziona la democrazia, insieme ad altre colleghe è passata a vie di fatto, tentando di aggredire il parlamentare dell’opposizione.
I commessi hanno tentato di salvare Barbato, ma nella confusione il deputato dell’Idv le ha prese. “E’ stato colpito da un pugno al volto”, ha raccontato il capogruppo del suo partito, Massimo Donadi.
Dopo la rissa e la sospensione il presidente di turno, Rosy Bindi ha detto alla riapertura dei ‘lavori’: “Non intendo dare la parola a nessuno che intenda intervenire su quanto accaduto. Che è molto grave. Rinvio ogni considerazione a una riunione di presidenza e alla capigruppo”.
Fabrizio Cicchitto, quindi ha aggiunto: “Chiedo scusa per alcuni colleghi che hanno reagito in aula. Lo faccio in primo luogo perché in tutta la mia storia respingo la violenza e in secondo luogo perché alle provocazioni di Barbato si risponde con intelligenza politica”.
L’episodio, avvilente, tuttavia è indicativo del clima di regime che si respira in Italia. Non solo da parte del centro destra non si tollerano critiche, ma persino dei parlamentari di sesso femminile ormai preferiscono utilizzare le mani al posto delle parole.
E questo forse è l’aspetto più inquietante della vicenda.


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