Mussolini alla maturità, Hitler neppure in una suoneria
In Italia un discorso del dittatore italiano è stato utilizzato per gli esami, in Germania un uomo rischia il carcere dopo aver usato la voce di Hitler per il suo telefonino
Un cittadino tedesco di 54 anni rischia una condanna fino a sei mesi di reclusione per aver utilizzato un discorso del dittatore tedesco Adolf Hitler come suoneria per il suo telefono cellulare.
La denuncia è stata presentata ad Amburgo da un gruppo di passeggeri di un treno, che durante il viaggio hanno sentito più volte provenire dal cellulare dell’uomo le terribili parole con cui il capo nazista annunciava “l’annientamento della razza ebraica” nel caso in cui i popoli fossero stati trascinati in un nuovo conflitto mondiale.
L’uomo è stato arrestato al termine del viaggio e dovrà rispondere dell’accusa di violazione della Costituzione, che vieta esplicitamente l’esposizione di simboli e messaggi nazisti in pubblico.
La distanza tra Italia e resto d’Europa cresce sempre più. Nel maggio scorso il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aveva citato “colui che era ritenuto un grande dittatore e cioè Benito Mussolini”. Poi aveva aggiunto: “Nei suoi diari ho letto recentemente questa frase: ‘dicono che ho potere, non è vero, forse ce lo hanno i gerarchi, ma non lo so. Io so che posso solo ordinare al mio cavallo di andare a destra o di andare a sinistra e di questo posso essere contento”.
Insomma, in Germania le parole di Hitler sono vietate persino per farne una suoneria, mentre da noi un discorso del Duce finisce agli esami di maturità ed il premier arriva a citarlo, per altro utilizzando una frase nella quale il criminale fascista sosteneva una tesi palesemente falsa.


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