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Gli aquilani a Roma: ‘Vogliamo il futuro’

Autore: . Data: mercoledì, 7 luglio 2010Commenti (1)

Oggi in 2mila presidieranno Camera e Senato

Cinquantasette pullman già prenotati, per “chiedere un futuro per il nostro territorio”, rivendicare “equità e diritti” accanto allo “stop alla propaganda” in nome della “corretta informazione”: perchè “il futuro o sarà per tutti o non sarà”.

I cittadini dell’Aquila oggi invaderanno Roma. Si sono dati appuntamento in piazza Venezia alle 10, poi presidieranno piazza Montecitorio (al mattino) e piazza Navona di fronte all’ingresso del Senato (nel pomeriggio).

Le parole d’ordine della loro manifestazione sono le stesse dell’assemblea cittadina del 16 giugno (InviatoSpeciale ne ha già scritto nell’articolo visibile qui): sospensione di tasse e imposte per cinque anni; garanzie per disoccupati, cassintegrati e precari che sono notevolmente aumentati; provvedimenti utili a far ripartire le attività economiche, procedure più snelle e mirate per la ricostruzione accanto a fondi economici certi.

Gli aquilani sono preoccupati, a ragione. Sommersi da mesi di propaganda sulla “ricostruzione”, chiedono di ristabilire la verità: chiacchiere ottimistiche a parte, alla data di ieri (la fonte è la Struttura per la Gestione dell’Emergenza) risultano ufficialmente 25.479 cittadini terremotati in “autonoma sistemazione” (e beneficiano di un contributo, erogato però fino a marzo 2010), mentre 18.758 persone sono alloggiate tra progetto C.A.S.E. (“Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili”) e MAP (“Moduli Abitativi Provvisori”), altre 3.305 persone sono state collocate in strutture ricettive e 595 nelle caserme a L’Aquila. In tutto si tratta di 48.137 persone (che salgono a 54.327 con i dati provenienti da altri 40 comuni del ‘cratere’).

Sui blog degli aquilani si respira la stanchezza figlia del tempo che passa senza le risposte attese, ad un anno e tre mesi dal terremoto. E la critica al governo è molto dura: “Vivo con apatia la vigilia della manifestazione che ci apprestiamo a compiere, ancora una volta a Roma – spiega ad esempio Federico D’Orazio, ventisettenne sfollato, laureando in medicina e autore di un blog molto seguito tra i suoi concittadini, stazionemir.wordpress.com – e credo d’essere in buona compagnia. La stanchezza, forse. L’incertezza su tutto, forse. L’estate che qui non si sente, forse. E poi c’è la crisi di governo, forse. La peggiore catastrofe naturale degli ultimi 100 anni, nel bel mezzo della peggiore crisi economica degli ultimi 90, cui va ad aggiungersi una crisi di governo. Sarebbe notevole, non c’è che dire”.

La risposta dei cittadini al richiamo della protesta è stato notevole: “C’è chi mi fa sapere – spiega D’Orazio – che saremo davvero tanti. Circolava la cifra di 57 autobus, e cresceranno ancora. Diluiti a Roma può non impressionare, ma è una cifra notevole. Lo è ancor di più se considerate che li paghiamo di tasca nostra. Vengono anche autobus di aquilani sulla costa, ancora a migliaia lì. 15 € a cranio, per passare una giornata che si preannuncia africana davanti al muro di gomma della politica italiana, autoreferenziale”.

Per poter approvare la manovra economica, il governo ha chiesto “soldi a tutti, e da noi ne hanno spesi tanti. Non per noi, non per tutti noi, non per le nostre volontà. Un miliardo per le CASE, e più di 20 milioni al mese per gli alberghi. Ancora oggi, visto che le case non bastano per tutti, e quelle nostre da riparare giacciono, e di miliardi da buttare in pasto alla cricca non ce n’è più. E’ talmente lampante che avevamo ragione a levare le nostre voci di dissenso, che non si dovrebbe nemmeno più ripeterlo. Eppure”.

Eppure non si può dare nulla per scontato e così i cittadini dell’Aquila rialzano la testa. E rivendicano un futuro che faccia rima con dignità.

Paolo Repetto

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Commenti (1) »

  • laura cabrini ha detto:

    A VOI AMICI DELL’AQUILA A VOI CHE CHE AVETE PROVATO SGOMENTO E DATO PROVA DEL DOLORE POICHE’DIO DANDO SEGNO AGLI ESSERI DI SOLIDARIETA’ NN SI SONO PIEGATI ANCORA AD AMARE IL PROSSIMO …NESSUNO ANCORA CHIEDE PERDONO??.MA GRANDE SARA’ IL GIORNO PER COLORO CHE HANNO DATO COMPASSIONE ED AIUTI UMANI A TUTTI I VOLONTARI CHE SI SONO IMBOCCATI LE BRACCIA PER IL SUO SIMILE ED ORA ANCORA IN ATTESA PER LA LORO VOGLIA DI RICOMINCIARE DI DARSI PACE A CHI TUTTO HA PERSO QUELLE CAREZZE DAL CIELO CHE ORA SI MANEGGIANO CON SPIRAGLI DI LUCI DI STELLE SOPRA OGNI SGUARDO CHE CHIEDE DOVE SIETE DOVE SEI DIO…MA è SOLO UN PERCORSO CHE TUTTI BISOGNA PORTARE AVANTI CON QUEL PESANTE FARDELLO E NOI IN UN EPOCA CHE GIA’ SEGNATA DAL CIELO COME LA SCIA CI DONA SGUARDO LA VIA LATTEA CHE CI UNIRA’ A NOI..QUEL FIO DI COMPATIBILITA’L'AMORE E NN L’ODIO… UN SEGNO DI UNA REALTA’ IMPRIGIONATA DALL’ODIO..MA NOI AMEREMO LE NOSTRE SFIDE LE PLASMEREMO CON CERINI DI LUCE PERCHE’ CREDIAMO..è SOLO UN BRUTTO PERIODO DOVE TUTTO MUTA E POI RINASCE DI NUOVO..COL SENSO DELL’ONESTA’ …E RESPONSABILITA’ DEL NOSTRO VIVERE…SE VERAMENTE CI VOLESSERO BENE INVECE DI AFFLIGGERCI CON DURE PROMESSE..TUTTO SI PUO’ MENO CHE LA MORTE ..PERCHE’ LASCIEREMO DIETRO DI NOI TUTTO..

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