Finanziaria e bavaglio, riecco il Popolo Viola
In piazza Montecitorio il 28 e il 29 luglio
Il “Popolo viola” ha annunciato ieri la sua presenza in piazza di Montecitorio per i giorni 28 e 29 luglio, insieme alla Cgil e alla Federazione nazionale della stampa al presidio contro la manovra finanziaria correttiva e contro la ‘legge bavaglio’.
La motivazione alla base dell’iniziativa è la volontà di “non far abbassare la guardia su queste importanti tematiche che riguardano la popolazione tutta e sulle quali il governo spera di chiudere la partita proprio a ridosso delle vacanze estive, quando molti italiani sono già partiti per le ferie”.
Dunque, sarebbe “un dovere morale oltre che civico, far sentire la nostra voce – si legge in una nota – perciò daremo vita ad una grande mobilitazione di 24 ore a supporto delle migliaia di lavoratori che a causa di questa manovra vedono a rischio il loro posto, e contro la ‘legge bavaglio’ a supporto dei magistrati, editori e giornalisti. Questa legge rappresenta un ostacolo a tutto il comparto della giustizia, non consentendo di indagare e punire i colpevoli, e nemmeno di renderne noti i fatti senza limiti imposti dal governo”.
Al Popolo viola, alla Cgil e alla Fnsi si è rivolto, poche ore dopo, l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro: “Continueremo a batterci dentro e fuori il Parlamento – ha sostenuto il portavoce dell’Idv Leoluca Orlando – per ribadire il nostro ‘no’ convinto ad una manovra che premia gli evasori e i furbetti del quartierino e pesa sulle spalle dei cittadini e delle fasce più deboli della popolazione. Siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per bloccare il ddl intercettazioni che lede lo Stato di diritto, aiuta la criminalità e le mafie e imbavaglia la libera informazione e la libera circolazione delle idee sulla Rete”.


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