Cambiamenti climatici: il Mediterraneo invaso dalle meduse
Ormai il problema del clima è chiaro a tutti, eppure non si fa quasi nulla per affrontare il problema. Intanto il mare si riempie dei piccoli animali planctonici.
Il mar Mediterraneo è sempre più affollato di meduse, da ben 7 anni in costante aumento. E il loro arrivo sembra destinato a aumentare.
A soffrire di più, lungo le coste italiane, sono il mar Ligure e il Tirreno. Sciami lunghi anche chilometri e di specie diverse raggiungono la riva compromettendo pesca e turismo.
Secondo Ferdinando Boero, del dipartimento di biologia marina dell’università del Salento, “sono 6-7 anni che le meduse continuano a aumentare e contemporaneamente cresce anche la diversità biologica”.
Ogni estate, a causa del riscaldamento globale, le meduse “trovano condizioni climatiche migliori” e anche se “stanno bene con qualsiasi temperatura, un’ondata di calore potrebbe fungere da amplificatore per quelle specie che amano le acque tropicali”.
Per il momento la situazione peggiore a causa di “un gioco di correnti” è nell’alto Tirreno, tra Liguria e Toscana, prima con enormi sciami di Velella, e ora con l’arrivo dalla Pelagia (la più urticante del Mediterraneo) comparsa a mucchi anche più giù nel Tirreno meridionale
Oltre all’arrivo da Malta fino al mar Ligure della “caravella portoghese”, la Physalia (un esemplare dai tentacoli lunghi fino a 30 metri), in agguato c’è anche il ritorno della Mnemiopsis leidy, che uccide le uova e le larve di pesci, compromettendo ancora di più un ecosistema in forte crisi.


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