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Ancora tragedie nelle carceri

Autore: . Data: lunedì, 19 luglio 2010Commenti (0)

Questa volta esplode una bombola di gas a Lecce e tre detenuti restano ustionati.

Tre detenuti del carcere del capoluogo salentino sono rimasti ustionati per l’esplosione di una bomboletta di gas, necessaria per il fornelletto utilizzato per cucinare all’interno della loro cella.

Federico Pilagatti, segretario nazionale del Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria), ha reso noto che i feriti sono stati soccorsi subito dal personale dagli agenti, ma che il personale di infermeria è intervento con ritardo, perchè l’infermiere era impegnato altrove e non si riusciva a trovarlo.

I reclusi stati portati quindi nell’ospedale di Lecce, dove uno di loro è stato medicato e dimesso, mentre gli altri due, più gravi, sono stati trasferiti a Brindisi nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Perrino.

Il Sappe ha denunciato per l’ennesima volta la carenza di personale sanitario all’interno del carcere di Lecce e chiesto che tutto il personale sanitario e parasanitario sia dotato di un dispositivo cercapersone per fare fronte alle emergenze.

Insomma, nel 2010, oltre al sovraffollamento ed al drammatico fenomeno dei suicidi, nei penitenziari italiani si arriva a ‘smarrire’ il personale infermieristico, perchè neppure si è in grado di dotarlo di apparati dal costo di poche decine di euro, mentre i detenuti si cucinano da soli, ma non con piastre elettriche molto più sicure, ma utilizzando fornelli a gas da campeggio, come si vede molto pericolosi.

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