cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Agricoltura al collasso

Autore: . Data: mercoledì, 28 luglio 2010Commenti (0)

I prezzi all’origine dei prodotti sono in caduta libera. I contadini e gli allevatori sono allo stremo.

Nel primo trimestre di quest’anno i prezzi all’origine sono scesi del 6,2 per cento su base annua e questo dopo che lo stesso fenomeno si era verificato nel 2009.

I dati diffusi dall’Istituto nazionale di economia agraria (Inea) sono allarmanti. Il 50 per cento delle aziende agricole non riesce a produrre bilanci in utile e riescono a resistere alla crisi sole le realtà produttive più grandi.

Per l’Istat, poi, nel primo trimestre del 2010 si è rilevato un aumento tendenziale dell’1,2 per cento dei costi sopportati dagli agricoltori.

Il comparto agricolo è in fermento ed oggi Confagricoltura ha organizzato un in sit-in di protesta davanti alla Camera per protestare contro l’assenza di misure governative a favore del settore.

Secondo la Confederazione italiana agricoltori nei prossimi tre-quattro anni altre 250 mila aziende potrebbero chiudere i battenti e lo scenario “nelle prossime settimane si aggraverà ulteriormente vista la fine della proroga al 31 luglio della fiscalizzazione degli oneri sociali per le zone svantaggiate e di montagna e la mancata reintroduzione del ‘bonus gasolio’ per le serre”.

Coldiretti denuncia lo “strapotere contrattuale” delle grandi catene di vendita al dettaglio. Per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti – fa sapere l’organizzazione – il 60 per cento va alla distribuzione commerciale, il 23 per cento all’industria di trasformazione e solo il 17 per cento entra nelle tasche dei coltivatori.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008