cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Naufragio Italia: numeri in libertà

Autore: . Data: martedì, 15 giugno 2010Commenti (0)

Secondo le statistiche nel 2010 i salari sarebbero aumentati. Intanto il debito pubblico è esploso

I danni prodotti dalla coincidenza tra crisi finanziaria mondiale e governo Berlusconi sono sempre più evidenti. Anche se mimetizzati da statistiche, comunicati demagogici e cattiva informazione, in particolare televisiva.

Per l’Istat le retribuzioni nel primo trimestre del 2010 sono cresciute del 3,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009 e dello 0,7 per cento rispetto a gennaio, febbraio e marzo.

L’Istituto nazionale di statistica ha ricordando anche come nel primo trimestre di quest’anno il tasso di inflazione sia stato pari all’1,3 per cento.

Ma cosa ha generato questa misteriosa crescita degli stipendi? E c’è stata davvero? In realtà i ricercatori hanno sottolineato come il dato medio sia stato alzato dall’erogazione “di consistenti incentivi all’esodo in alcune grandi aziende”.

In pratica, grazie ai prepensionamenti, cioè all’espulsione del mondo del lavoro, il dato si è mostrato positivo. Nel settore delle estrazioni di minerali da cave e miniere, per fare un esempio, la crescita è stata del 15 per cento perchè vi è stato un consistente taglio del personale e quindi una forte quantità di buonuscite.

Al contrario, se si prende il settore della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata si nota una diminuzione dei salari del 2,5 per cento, dovuta proprio alla riduzione rispetto all’anno scorso della stessa componente degli incentivi all’esodo.

Quello che appare chiaro a qualunque cittadino è che gli stipendi valgono un po’ meno dello scorso anno, perchè l’aumento dei carburanti, dei trasporti, dei servizi, delle assicurazioni, di alcuni generi alimentari primari e di tante altri beni di prima necessità è stato consistente al di là dei numeri. E non si tratta di ‘percezioni’, ma di conti davvero facili da fare.

Nel frattempo il Bollettino Statistico della Banca d’Italia ha reso noto che il debito pubblico italiano è a livelli record: ad aprile si è attestato a 1.812,790 miliardi di euro, il più alto mai raggiunto dal nostro Paese.

A marzo era attestato a 1.797,7 miliardi, mentre nell’aprile 2009 ammontava a 1.749,28 miliardi di euro.

Contemporaneamente le entrate tributarie nel primo quadrimestre del 2010 sono crollate a quota 104,794 miliardi di euro, in calo dell’1,86 per cento rispetto ai 106,787 miliardi registrati nel primo quadrimestre 2009.

Quindi si sono spesi 48 miliardi in più e ne sono entrati due in meno. In un condominio sarebbe un buon motivo per licenziare l’amministratore. Non è così per il governo ed è meglio non affrontare il tema dell’evasione fiscale.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008