Lunardi spiega la morale dei potenti
L’ex ministro critica Scajola e giustifica se stesso. La bislacca teoria dei “favori”
“L’ex ministro Scajola si è fatto comprare la casa da Anemone e questa è una cosa scorretta, per non dire altro. Bertolaso, poi, è maggiorenne e responsabile. Se si è fatto pagare l’affitto da qualche costruttore ne pagherà le conseguenza. Io sono una persona corretta e glielo dimostrerò”, ha dichiarato l’esponente di centrodestra Pietro Lunardi.
Che ha poi aggiunto: “Diego Anemone nel 2002 o forse nel 2003, venne a ristrutturarmi una dependance di 220 metri quadrati. Anemone me lo aveva fatto conoscere Balducci, il migliore dei miei funzionari: Anemone era sveglio e mi doveva un favore. Voleva sdebitarsi”.
Quindi ha spiegato: “I favori li ho fatti come persona, non come ministro. Io sono una persona corretta”. “Che male c’è?”, si chiesto. “Mi ha ristrutturato la villa di Parma a prezzo di costo – ha continuato l’ex ministro -. Lo avevo aiutato ad acquistare i terreni del Salaria Sport Village”. Ed infine: “Cercavo un alloggio. Balducci mi ha portato l’elenco di Propaganda Fide e ho scelto: per un anno me lo hanno dato gratis, poi ho comprato”.
L’Italia è questa, un luogo nel quale si valuta la sostanza etica del “favore”. In analoghe condizioni un uomo pubblico tedesco o americano non avrebbe mai più alcuna chance di ricoprire incarichi, ma nel Belpaese le cose vanno diversamente. E si vede ad occhio nudo.


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