Licenziando gli insegnanti la scuola migliora
E’ la singolare tesi del governo Berlusconi
Il sottosegretario al ministero dell’Economia, Luigi Casero, nel corso di una riunione della commissione Bilancio a Senato, dove sono in corso i lavori sulla manovra del governo, ha reso nota una stravagante idea su come migliorare la qualità della scuola italiana.
Secondo l’esponente del centro destra, abbassando il rapporto tra insegnanti e studenti si avrebbero più risorse da investire nel settore scolastico.
Casero mentre sottolineava “l’urgente necessità di procedere a una politica di riqualificazione della spesa pubblica” (leggi: tagliare tutto il possibile) ha scelto come esempio il rapporto insegnanti-studenti nelle scuole.
“Se si abbassasse tale rapporto allineandolo alla media europea sarebbe possibile recuperare risorse da destinare all’innovazione e allo sviluppo del settore scolastico”, ha detto il sottosegretario.
Non è chiaro quale sia l’allineamento con la media europea alla quale si riferiva Casero, che evidentemente non ha approfondito bene il funzionamento dei sistemi formativi francesi o tedeschi, ma comunque fa riflettere una teoria che suppone di migliorare l’istruzione licenziando gli istruttori.
Il centro destra non finisce mai di stupire.


se si abbassasse lo stipendio di ministri, segretari, sottosegretari, deputati,senatori, assessori, sindaci,presidenti di regione e provincia e si portassero al livello degli stipendi degli altri paesi europei, se non venissero più usate le macchine blu (simbolo di potere e di onnipotenza)che vengono a costarci circa 100 milioni di euro l’anno, se non venissero più erogate le buonuscite e le pensioni ai parlamentari percepite senza aver versato come tutti gli altri esseri mortali ben 40 anni di contributi, credo che avremo una finanziaria ben superiore a quella di Tremonti, senza bisogno di togliere il pane dalla bocca ai precari che si ritrovano dopo anni di lavoro (soprattutto nella scuola) in mezzo ad una strada.
gabriella battaglia scrive “la verità , nient’altro che la verità ”. Se
ministri, segretari, sottosegretari, deputati,senatori, assessori, sindaci,presidenti di regione e provincia non percepissero degli stipendi faraonici e se si riducessero gli “sprechi di palazzo”(che vanno ben oltre le auto blu), nelle casse italiane ci sarebbe il denaro necessario per finanziare a tutti il necessario e, ritengo, anche il superfluo. E nessuno verrebbe penalizzato. Altro che manovre fiscali!!!
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