Le ultime di Bossi
Il leader della Lega ha inventato la ‘moltiplicazione’ delle capitali
Al raduno celtico padano di Pontida di ieri il leader del Carroccio ha partorito un nuovo pensiero singolare.
Dopo la sciocchezza del federalismo, il dialetto nelle scuole, le gabbie salariali, la crociata per il crocifisso e la demagogia xenofoba sono arrivati il decentramento dei ministeri e l’istituzione di più capitali.
Ha detto Bossi: “E’ necessario spostare dalla capitale i ministeri. Decentrarli significa anche spostare migliaia di posti di lavoro che adesso sono tutti a Roma” tra le urla dei suoi seguaci che gridavano “Roma ladrona, la Lega non perdona!” e “secessione, secessione!”.
Il Senatùr è davvero un personaggio bizzarro. Mattia Feltri in un articolo per ‘La Stampa’ di qualche anno fa ha raccontato di lui: “Venticinquenne, si iscrisse a una scuola privata, e quasi trentenne intascò il diploma scientifico. Non soddisfatto, Bossi provò a diventar dottore, e si cimentò nei corsi di Medicina. Nell’aprile del 1975, l’attempato studente potè infine calzare l’alloro: ‘Decidemmo di sposarci in agosto. In aprile Umberto diede a tutti la grande notizia: mi sono laureato, presto avrò un impiego come medico. Non facemmo nessuna festa, ma corsi a comprargli un regalo, la classica valigetta in pelle marrone’, ricordò intervistata da ‘Oggi’ la prima moglie, Gigliola Guidali. La qual Gigliola, tempo dopo, fiutò la balla. E Umberto, che tutte le mattine usciva di casa destinato allo stetoscopio, confessò: ‘E’ vero, ma è questione di sei mesi. Poi sarò dottore’. I mesi diventarono anni, e sette per la precisione. Trascorsi i quali, perduta la moglie causa divorzio, Bossi condusse la madre a Pavia per la trionfale discussione della tesi; la genitrice, però, attese in auto e le parve sufficiente”.
A Pontida, tra militanti abbigliati in modo eccentrico, il il ministro delle Riforme ha continuato: “Decentramento significa distribuire i poteri della capitale” ad altre città come, per esempio, Torino, Milano e Venezia.
Un modo, insomma, per moltiplicare i già troppo invadenti centri di potere e far crescere ancora di più lottizzazioni, raccomandati, corruzione e spesa pubblica.
Lo studente liceale diplomatosi a trent’anni ha spiegato: “Non più una capitale caput ma la capitale su tutto il territorio, soprattutto nel nostro Paese, dove molte città hanno i requisiti per esserlo” e facendo sfoggio di una profonda non conoscenza della storia politica ha citato il Regno Unito, da secoli è composto da regioni-stato, come l’Inghilterra, l’Irlanda del Nord, il Galles, la Scozia. Luoghi divisi per lingua, religione e tradizioni culturali.
Bossi, quindi, ha insistito: “Siamo in arretrato rispetto all’Inghilterra di almeno 30 anni, e di 20 o 25 rispetto alla Francia, perchè siamo il Paese più centralista del mondo”.
Non essendo chiaro al leader che Regno Unito e Francia sono diversi dall’Italia per motivi ben più complessi della sua visione semplicistica del ‘centralismo’, l’analisi storica da bar dello sport è continuata: “Tra i tanti errori che i Savoia fecero, c’è quello di avere fatto Roma capitale. Forse allora nemmeno si immaginavano che il potere della Capitale sarebbe diventato così grande”. E pensare che dopo la riunificazione la Germania federale ha addirittura ricostruito Berlino per farla tornare la prima città della Repubblica.
Da Pontida, infine, il Capo celtico-padano ha rilanciato la Lega di lotta: “Non è che Berlusconi può cacciarci. Nessuno ci può cacciare perchè altrimenti dove li trovano i voti? State tranquilli, non ci caccia nessuno, anzi tutti ci vogliono”.

Complimenti per l’articolo… un’analisi politica davvero SPECIALE!!!
Più che da giornalista, da ometto di corridoio di qualche segreteria di partito-super-sinistroide!
Parla di demagogia xenofoba… poi scrive esattamente un articolo con le stesse caratteristiche… demagogia e xenofobia verso Bossi e la Lega. Si legga qual’è il significato delle due parole prima di usarlo la prossima volta.
Parla di analisi storiche da bar Sport dopo aver definito sciocchezze il federalismo, le gabbie salariali e la difesa di un simbolo di libertà e amore come il crocifisso… se lei ha una laurea (ma chi gliel’ha data e dove l’ha presa?) solo per questo dovrebbe prendere un bel tritacarne ed infilarcela dentro!
Molto meglio il mio diploma!!!
Saluti.
A Leonardo vorremmo far sapere che non è necessario essere “ometti” di qualche “segreteria di partito super sinistroide” per comprendre quanto la Lega nutra tra i suoi sostenitori sentimenti di esclusione e paura nei confronti di chi appartiene ad altri Paesi e religlioni. Il federalismo, a nostro parere, è una sciocchezza, perchè l’Italia non ha bisogno di ulteriore frammentazione, ma al contrario di un progetto efficace e concreto di ricostruzione, in grado di salvarla da un declino ormai evidente. Che poi chi si sposa con rito ‘celtico’ parli dì religione cristiana è un controsenso, così come è avvilente supporre l’esistenza di un sistema retributivo che distingue i cittadini per luogo di appartenenza. Il problema del diploma di Bossi è un’altra questione ancora. Che nel nostro Paese sia considerato un leader chi ha affermato di possedere titoli senza averne il diritto dovrebbe indurre tutti a pensare con più attenzione alle proprie scelte. Di Vittorio era autodidatta, non ha mai affermato di essere stato educato alla Sorbona. Ma erano altri tempi, c’era un altra Italia e soprattutto anche se moltissimi cittadini erano ancora analfabeti tutti sapevano distinguere tra chi faceva gli interessi della nazione e chi quella nazione voleva dividere. Insomma, Leonardo, cerchi di pensare con la sua testa e scoprirà quanto è bello essere liberi.
Dalla vostra riposta si evince quanto vi sentiate “superiori” e questo è proprio il vostro limite! Solo il fatto che pensiate che io non usi la mia testa fa capire quanto siate supponenti!
L’equazione federalismo=divisione è un vostro arbitrio, non è affatto vera, anzi è esattamente l’opposto… ma voi avete la penna dalla parte del manico, quindi potete dire e scrivere ogni falsità che volete!
Idem per l’equazione Lega=xenofobia, associazione fatta per ignoranza e probabilmente anche per poca buona fede… i sostenitori xenofobi della Lega sono tanti quanti quelli che sostengono altri partiti. La differenza è che la Lega ha il coraggio di dire quello che va detto, mentre per ipocrisia e convenienza gli altri partiti non lo fanno! Vorrei far notare che il maggior sfruttamento degli immigrati viene fatto al Sud, dove il lavoro nero impera e di elettori della Lega ce ne sono ben pochi!!! La paura ed esclusione degli immigrati è fisiologia in tutta Italia, dovuta probabilmente alla tendenza storica di auto-ghettizzazione insita in ogni grande migrazione, non certo a qualche “sparata” leghista.
La Lega propone idee concrete per evitare sprechi ed evidenti e reiterate ingiustizie. Che poi razzoli poco questo è dovuto anche al fatto che in Italia è stata osteggiata in ogni modo, soprattutto da parte degli intellettuali di salotto, da una cultura imperante e dal potere che vorrebbe mantenere in eterno uno status-quo dove chi è dalla parte “giusta” ha diritto di eterno sfruttamento di chi lavora e produce reddito (notoriamente chiamato il “somaro”).
Inoltre, saranno discutibili certe “uscite” o certi comportamenti di qualche esponente della Lega, ma è molto più discutibile chi usa queste cose per denigrare e per cestinare le idee VERE della Lega.
Un fatto estremamente importante e che non avete colto è che se la Lega propone alcune idee è perché queste nascono dall’esigenza dei cittadini e non solo di quelli che la seguono… l’opposto di quasi tutti gli altri partiti e movimenti attualmente in circolazione.
Andate a qualche festa dell’Unità, p.e., e fate qualche domanda sul perché votano PD e cosa vorrebbero in concreto… forse cominciareste ad intuire quello che voglio dire e ad abbassare “le arie”. Ma non mi illudo, per i “grandi pensatori” come voi è meglio denigrare un’idea “scomoda”, piuttosto che cercare di capirla… è troppo pericoloso, potrebbe piacervi!
Pensare che anche Fini…noto comunista…
Per la redazione:”non mi sembra il caso di perdere tempo prezioso e energia cercando di avere un dialogo con certe persone.
Grazie per il lavoro svolto.
“Certe persone” signor mauro se lo tenga per lei, per favore!
Qui non c’è dialogo, perché con chi si ritiene intellettualmente superiore “a prescindere” non ci può essere. Cosa che la redazione (ma anche lei!), con il suo articolo e con le risposte, ha ampiamente dimostrato.
Saluti.
P.S. No comment su Fini… una risposta di comodo, null’altro!
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