La disoccupazione aumenta ancora
Quest’anno già persi 307 mila posti di lavoro. Ma nessuno sembra preoccuparsene per davvero.
l’Istat ha reso noto che il tasso di disoccupazione ad aprile è salito all’8,9 per cento, il più alto dal quarto trimestre del 2001.
Ad aprile i disoccupati sono aumentati dello 0,1 per cento rispetto a marzo e di 1,5 punti percentuali rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
In 2 milioni 220 mila cercano lavoro, mentre gli occupati sono 22 milioni 831 mila unità .
In questa situazione allarmante a rendere le cose ancora più gravi è la crescita, sempre ad aprile, del tasso di disoccupazione tra i giovani, arrivato alla stratosferica cifra del 29,5 per cento, con un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,5 punti percentuali rispetto ad aprile 2009.
Nel Paese non si nota alcuna preoccupazione per questi dati, quasi ignorati dai media e raramente al centro delle discussioni dei cittadini.
L’Italia appare sempre più come un Paese in coma, nel quale la consapevolezza sulla gravità della situazione sembra del tutto assente.
Le forze politiche sono sempre più prive di un progetto per superare la crisi e nello stesso tempo la qualità dei servizi pubblici fondamentali e le forme di assistenza sociale sono in permanente peggioramento.
Tra i giovani, infine, non si osserva la pur minima reazione, né organizzata né tanto meno spontanea.


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