Il jazz italiano a Castel Gandolfo
Dal 16 al 25 luglio, con Rea, Damiani, Marcotulli, Gatto e altri artisti
Giovani talenti e grandi maestri del jazz italiano a confronto sulle rive del lago di Castel Gandolfo, incastonato tra le colline dei Castelli romani: dopo la fine dei Mondiali di calcio, al riparo dal frastuono delle vuvuzelas e a distanza di sicurezza dal clima afoso della Capitale, nasce il ‘Festival dei due laghi’. Dal 16 al 25 luglio si esibiranno tra gli altri Danilo Rea, Paolo Damiani (ai quali è affidata anche la consulenza e la supervisione musicale del Festival), Rita Marcotulli, Javier Girotto, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti.
Per l’occasione rinasce lo spazio Coni, un luogo prezioso ma dimenticato, dove per le Olimpiadi del 1960 erano state installate le tribune e la torretta dell’arbitraggio per le gare di canottaggio, ora trasformato nel villaggio culturale del Festival dei due laghi, con la collaborazione del Parco dei Castelli romani e grazie alla partnership con il Comune di Castel Gandolfo.
Ma il Festival nasce soprattutto per dare spazio ai giovani musicisti: apre la manifestazione, il 16 luglio, la big band del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma diretta dal maestro Stefano Pagni. Salirà inoltre sul palcoscenico un’altra band di allievi del Conservatorio di Santa Cecilia, la Marching band sempre diretta da Stefano Pagni, il giovane gruppo soul-funky “Funky Bus” e il coro polifonico “Insiemeharmonico” con un omaggio a Gaber.
Tre concorsi distinti premieranno il miglior giovane solista jazz, il miglior racconto di scrittura creativa e la migliore fotografia del backstage del festival. Arricchiscono il cartellone performance di giovani pittori che daranno vita alla prima action painting galleggiante del territorio, caffè letterari con presentazione di libri e dibattiti attorno alla musica – uno di questi vedrà protagonisti il maestro Giorgio Battistelli e il direttore di Radio 3 Michele Dall’Ongaro – mostre d’arte e spettacoli di giovani danzatori dell’Accademia Nazionale di danza di Roma che si esibiranno in improvvisazioni con i musicisti.
Il 25 luglio chiuderà la prima edizione con una passeggiata sulla via Sacra (Rocca di Papa) e un concerto acustico finale nell’unico punto dei Castelli romani dal quale si vedono entrambi i laghi di Castel Gandolfo e Nemi.


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