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Il degrado italiano

Autore: . Data: venerdì, 18 giugno 2010Commenti (0)

Napoli: va in ospedale per la chemio ed il comune la sfratta e le mura l’appartamento.

Silvana Sardella, una signora di 49 anni, ha un tumore e soffre anche per una grave malattia mentale.

La donna viveva da molti anni insieme alla sorella Concetta, di 60 anni, in un appartamento considerato ‘alloggio di servizio’ del circolo didattico “Alberto Mario”, assegnato in passato al padre, custode dell’istituto fino al 1990.

La signora ieri si era recata in ospedale per una seduta di chemioterapia e mentre era assente il Comune l’ ha sfrattata ed in pochissimo tempo ha murato gli accessi all’ appartamento.

Quando Silvana ha fatto ritorno a casa insieme alla sorella ha trovato la polizia e non ha potuto rientrare nella propria abitazione.

“Il Comune ha dato esecuzione ad un’ ordinanza di sgombero del 23 dicembre 2009 – ha affermato il commissario dell’ Unione consumatori di Napoli (Unc), Giovanni Citarella – nonostante la sospensiva concessa dal Tar della Campania l’ 8 aprile scorso”.

Per questo Serena Chianese, avvocato dell’Unc ha annunciato una denuncia nei confronti del Comune di Napoli per inottemperanza della decisione del Tar.

“Il Tar – ha affermato l’ avvocato – ha disposto la sospensione dello sfratto fino all’ assegnazione alle ricorrenti di un alloggio idoneo da parte del Comune. Invece all’ assessorato al patrimonio non ci hanno neanche risposto al telefono”.

Il Comune sostiene che le due sorelle Sardella non avrebbero titolo ad occupare l’ alloggio destinato al custode della scuola, ma l’ Unione consumatori ha replicato citando una delibera comunale del 2 luglio 1974 con la quale si dispone l’ assegnazione di un’ abitazione ai legittimi eredi di custodi di edifici comunali e spiegato che il padre delle due sfortunate cittadine aveva presentato una domanda per l’ assegnazione di un’ abitazione fin dal lontano 1991.

I funzionari del comune avevano già fatto un primo tentativo di sgombero il 3 febbraio, ma avevano dovuto desistere a causa delle gravi condizioni di salute di Silvana Sardella. Poi il Tar l’ 8 aprile aveva concesso la sospensiva. Ma ieri nulla ha fermato i solerti incaricati.

In una città di nuovo alle prese con il problema dei rifiuti (nonostante i proclami del passato fatti dal superman dei disastri, Guido Bertolaso e da Berlusconi), dove il lavoro è un miraggio, la disoccupazione un male endemico, il problema delle abitazioni un dramma ed il crimine organizato controlla una parte consistente del territorio, i funzionari comunali sono incredibilmente efficienti quando si tratta di povera gente.

Un’altra spia di quanto ormai in Italia leggi e buon senso non siano più di casa. Da tener presente che a Napoli governa una giunta di centro sinistra, una parte politica che dovrebbe tenere in forte considerazione i problemi dei più deboli.

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