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Il bluff di Berlusconi su L’Aquila

Autore: . Data: venerdì, 25 giugno 2010Commenti (2)

Le balle del governo ormai smascherate. I terremotati lanciano ortaggi e pomodori contro la Rai

Ieri i consiglieri comunali dell’Aquila con il sindaco Massimo Cialente e gli atri primi delle città colpite dal sisma e centinaia di cittadini sono arrivati a Roma per denunciare lo stato di abbandono nel quale sono stati lasciati dal governo.

“Dateci una prospettiva – ha detto Cialente -. Prima sentivamo il governo dietro di noi, ora non più”.

Alcune decine di manifestanti hanno raggiunto Viale Mazzini, la sede della Rai ed hanno lanciato ortaggi e pomodori contro il palazzo della televisione pubblica.

Molto gravi le critiche al Tg1 del direttore Minzolini, accusato di censurare le notizie sullo stato reale della situazione e di aver oscurato la manifestazione organizzata a L’Aquila il 16 giugno.

Per Minzolini, ribattezzato ‘Menzognini’, sono stata chiesta la rimozione. Un.consigliere di amministrazione Rai, Rodolfo De Laurentiis, ha proposto ad una delegazione la possibilità di un incontro con l’azienda pubblica, ipotesi seccamente rifiutata. “Vengono a chiedere a noi di entrare alla Rai e raccontare quello che succede ma sono loro che devono fare informazione, facessero il loro lavoro. Se hanno qualcosa da dire – ha detto al megafono Anna Lucia Bonanni, uno dei membri dei comitati degli aquilani – lo dicessero al Tg1″. Fischi anche per Bruno Vespa: “Propongo di togliergli la cittadinanza dell’Aquila e darla a tutti quei giornalisti che hanno seguito ciò che succedeva veramente – ha aggiunto uno dei manifestanti -. Quando la Protezione civile ci diceva di non manifestare e di non distribuire volantini, lui dov’era?”.

“Saremo molti di più – hanno gridato i cittadini abruzzesi – alla nuova mobilitazione del 6 luglio”, durante la quale è previsto sempre a Roma anche un corteo.

La delegazione di cittadini ed amministratori pubblici ‘in missione’ nella Capitale hanno anche organizzato a Piazza Navona un consiglio comunale: è stato allestito un lungo tavolo per la giunta aquilana, sono state disposte sedie di plastica per i consiglieri ed in molti hanno preso parte all’iniziativa. C’erano anche parlamentari, tra i quali Anna Finocchiaro, Franco Marini, Elio Lannutti.

Il senatore Stefano Pedica, dell’Idv, si è presentato con una carriola, con dentro piccole scatole di cartone, come mattoni, con scritto: cricca.

“Vado a scaricarli davanti alla sede della Protezione civile”, ha annunciato il parlamentare.

Ha tentato di parlare anche il deputato del Pdl, Filippo Piccone, che però è stato sommerso da una selva di fischi. Il rappresentante del centro destra ha interrotto il suo discorso e subito dopo ha dichiarato: “Il problema della ricostruzione è Cialente, è un incapace. L’Aquila ha 2 miliardi a disposizione, ma non è in grado di espletare le pratiche per utilizzarli”.

Il sindaco ha immediatamente replicato: “Mente sapendo di mentire. Mandino un commissario dal ministero dell’Economia e i soldi li trovi lui”.

Al momento, infatti, i soldi mancano. “Ora è arrivata anche la tegola dell’Inps – ha spiegato Cialente -, che entro luglio e in un’unica soluzione vuole 6 mesi di contributi non pagati”. Poi c’è il nodo tasse e dobbiamo anche “restituire in cinque anni quello che non abbiamo pagato grazie alle sospensioni concesse, per le nostre famiglie è come avere un mutuo da pagare da 250 milioni in più rispetto agli altri cittadini”, ha continuato.

II primo cittadino dell’Aquila ha anche reso noto che le persone ancora senza casa sono  32mila, ospitati da amici e parenti o ancora in hotel. Ma gli albergatori adesso chiedono di essere pagati ed o riceveranno “50 milioni di euro o manderanno via la gente”, ha avvertito Cialente.

Infine c’è la questione della ricostruzione dell’Aquila. “Ci hanno detto: non ora, aspettiamo sei mesi. Ma così ci si sente come un condannato nel braccio della morte” ha insistito Cialente, liberando la Protezione civile dalle responsabilità perchè “la ricostruzione non spetta a lei, ma al governo e agli enti locali”.

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Commenti (2) »

  • domenico ha detto:

    era ora! vi siete svegliati dopo un anno e mezzo di prese in giro finalmente!
    vi stanno a frega dal marzo del 2009!
    le belle tendopoli ke avevano costruito dove non si poteva distribuire neanke il kaffe’!bella prova di militarizzazione!
    non si poteva manifestare nulla!e nessuno ke diceva niente!
    dalle spiagge si vedeva ke vi stavano a frega’…e niente!!!!
    un anno per prendere posizione…e intanto 1 anno e’ passato!!!
    adesso vi svegliateeeeeee?
    spero propio di si!
    ABRUZZO RESISTI!!!!!!!!!!!

  • Daniele Aloisi ha detto:

    ma fammi capire…chi ti ha detto che non ci siamo svegliati prima? che ne sai quanta gente a protestare c’era dietro berlusconi ogni volta che veniva??? tutti che fanno questi commenti, tutti che dicono vi potevate svegliare prima…ci siamo svegliati prima, sono stati i media che non ci hanno mostrato…

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