Crisi, in 5 mesi 50 milioni di ore di Cig
Cgil: “E le cause non sono state intaccate”
“La crisi è ancora completamente davanti a noi” e soprattutto “le sue cause di fondo non sono state ancora intaccate”. Lo ha affermato Danilo Barbi, segretario della Cgil dell’Emilia-Romagna, commentando i dati sugli ammortizzatori sociali forniti oggi dal sindacato. Da gennaio a maggio, in tutt’Italia, ammontano a 15 milioni e 503.601 le ore di cig ordinaria autorizzate (43 milioni e 161.340 nel 2009), 13 milioni e 832.773 quelle di straordinaria (a fronte dei 12 milioni e 453.532 dell’intero anno precedente), 20 milioni e 10.771 quelle di cassa in deroga (più del doppio di quelle autorizzate nel 2009, cioe’ nove milioni e 357.051, con l’Emilia-Romagna seconda solo ai 38 milioni di ore della Lombardia).
La cig ordinaria “è in calo nel periodo gennaio-maggio 2010 rispetto a fine 2009 – ha precisato la Cgil – ma è in crescita rispetto allo stesso periodo del 2009″. La cassa straordinaria, invece, registra “un trend di crescita” rispetto sia ai primi cinque mesi dell’anno che all’intero 2009. Cresce anche il ricorso agli ammortizzatori in Emilia-Romagna in rapporto all’Italia: nel 2009 il dato regionale della cig ordinaria rappresentava il 7,7% del totale, da gennaio a maggio 2010 l’8,57%; sommando cassa straordinaria e in deroga, invece, si passa dal 6,37% al 9,27%.
“Questi dati ci consegnano un quadro che conferma il permanere di una situazione di crisi e mostra l’acuirsi di tensioni occupazionali – ha commentato inoltre il dirigente Cgil – soprattutto nell’area della piccola e piccolissima industria”. La crescita della cassa straordinaria e in deroga segnala l’esaurimento di quella ordinaria: “La mancata risposta del Governo alla richiesta di prolungare la durata della cigo sta mettendo seriamente a rischio il mantenimento dei livelli occupazionali e delle prospettive di rilancio della produzione”.


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