Più soldi ai parlamentari. Lo chiede un esponente del Pdl
Incredibile dichiarazione di Giorgio Stracquadanio. L’arroganza del Palazzo ormai fuori controllo.
“Credo che se lavorano e se si impegnano i parlamentari debbano essere pagati di più. Auspico un sistema che ne controlli il rendimento, la resa. Giusto punire i pochi fannulloni, ma quelli che si impegnano devono poter essere premiati secondo i principi meritocratici. Fra tutti solo una settantina non lavorano. O meglio: fanno altri lavori. Gli altri sgobbano eccome”, ha detto il deputato del Pdl, Giorgio Stracquadanio.
Il deputato è così descritto da Wikipedia: “Giornalista pubblicista di vocazione economica, viene eletto nel 2006 al Senato nelle liste di Forza Italia, ma al fine di favorire il quorum minimo per la costituzione del gruppo parlamentare Democrazia Cristiana per le Autonomie vi aderisce lasciando il gruppo di Forza Italia al Senato. Continua tuttavia a far parte e a frequentare tutti gli appuntamenti politici del partito di Silvio Berlusconi, rimanendone un esponente effettivo. Seguendo i consigli del Maestro, da qualche tempo indossa un bel parrucchino”.
Ma quanto guadagnano gli eletti in Parlamento?
Gli eletti alla Camera ricevono una Indennità mensile pari a 5.419,46 euro per 12 mensilità al netto delle ritenute previdenziali (749,79 euro) e assistenziali (503,59 euro) della quota contributiva per l’assegno vitalizio (962,42 euro) e della ritenuta fiscale (3.555,63 euro. Poi in aggiunta prendono una diaria di 4.003,11 euro mensili, da cui vengono detratti 206,58 euro per ogni assenza alle votazioni.
I deputati, inoltre, godono di un rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori di 4.190 euro mensili e non pagano i pedaggi autostradali, i treni, i passaggi marittimi e gli aerei. Hanno anche un rimborso spese per il trasferimento dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio pari a 3.323,70 euro fino a 100 km di distanza, mentre per spostamenti all’estero per motivi di studio o connessi all’attività parlamentare percepiscono 3.100,00 euro annuali. Per le spese telefoniche hanno 3.098,74 euro annuali.
Riepilogando il costo mensile di un deputato è pari a circa €. 21.981,81.
Per i senatori l’indennità mensile è pari a 5.419,46 euro al netto della ritenuta fiscale (3.555,63 euro), nonché delle quote contributive per l’assegno vitalizio (962,42 euro), per l’assegno di solidarietà (749,79 euro) e per l’assistenza sanitaria (503,59 euro). Ricevono poi la diaria di 4.003,11 euro mensili, da cui vengono detratti 258,23 euro per ogni assenza alle votazioni. Godono quindi di un rimborso per spese inerenti i supporti per lo svolgimento del mandato parlamentare pari a 4.678,36 euro, dei quali il 35 per cento, 1.637,43 euro, al Senatore stesso ed il 65 per cento, 3.040,93 euro, al gruppo Parlamentare del quale fa parte.
Come i per i deputati, i senatori non pagano autostrada, terni, traghetti ed aerei e ricevono un rimborso spese per il trasferimento dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio di 13.293,60 euro fino a 100 km di distanza. Anche i residenti a Roma godono del rimborso annuale per andare da casa al Senato per una cifra di 6.646,80 euro. Per i viaggi all’estero per viaggi il rimborso è di 3.100,00 euro annuali, mentre per le spese telefoniche di 4.150 euro annuali.
Il costo mensile di un deputato è di circa 22.557,90 euro.
Per gli europarlamentari, infine, l’Italia per una volta è in cima alla classifica. Un nostro concittadino che ha la ‘fortuna’ di essere eletto a Strasburgo, guadagna 144.084,36 euro l’anno. Un austriaco 106.583,40, un olandese 86.125,56, un tedesco 84.108,00, un irlandese 82.065,96, un inglese 81.600,0, un francese 62.779,44, uno svedese 57.000,00, uno spagnolo 35.051,90, fino ad un ‘povero’ polacco che prende ‘solo’ 7.369,70 euro.
Stracquadanio, forse in ossequio al suono prodotto dal suo nome, sembra del tutto fuori strada.


Ci vuole una faccia tosta inconcepibile a chiedere ancora più soldi in una situazione, poi, come quella in cui ci troviamo. Perché dobbiamo subire questi svergognati fannulloni litigiosi e ignoranti! Se al potere ci fossero le donne non avremmo mai assistito a indegnità del genere. Gli uomini sono dei poveri esseri che non sanno vedere nessun valore al mondo oltre a quello del denaro. Smettiamola con le recriminazioni, facciamo una rivoluzione, ma non solo come quella di Lisistrata d’Aristofane: una rivoluzione violenta e a oltranza, scendendo in tutte le piazza d’Italia.
——————————————————————————————-
Tutti i pensieri debbono essere rispettati. Tuttavia InviatoSpeciale, pur condividendo gran parte delle argomentazioni espresse da questa gentile lettrice, non può che dissociarsi, in modo fermo, dall’idea che la soluzione delle controversie (di qualunque natura esse siano) possa passare attraverso un qualsiasi tipo di violenza. Per costruire un mondo giusto la strada è una sola: quella del confonto democratico, del dialogo e soprattutto quella della ‘produzione’ di idee in grado di convincere i cittadini a cambiare i propri rappresentanti, scegliendo esseri umani (di qualunque orientamento sessuale) onesti, giusti e prima di tutto ‘buoni’.
La Redazione di InviatoSpeciale
Lascia un commento