“Non ce la faccio, metto in vendita i miei organi”
Ancora un altro imprenditore colpito dalla crisi lancia il terribile annuncio. L’importanza della solidarietà e l’assenza del governo.
Una piccola impresa artigiana messa in piedi da solo, dopo aver ereditato l’arte del mestiere in famiglia. Un rapido successo, una moglie che lo ama e decide di dargli due figli, una decina di operai contenti di lavorare per lui. Insomma, l’Italia ottimista e positiva che piace a Berlusconi perfettamente riflessa nella vita di un imprenditore pugliese della provincia di Bari .
Ma tutto scorre placido per davvero nell’esistenza di quest’uomo giovane e intraprendente?
Il primo aprile scorso InviatoSpeciale ha pubblicato la storia di Giuseppina Virgili. La donna, anche lei imprenditrice, aveva deciso vendere i propri organi, compreso il cuore, perché non disponeva più di risorse per la propria azienda e non era in grado di mantenere la figlia ventenne.
Il 5 maggio a quell’articolo è arrivato un commento: “Mi chiamo Mario, ho 31 anni e anche io oggi sono disperato perchè sono un imprenditore in difficoltà economica. Quindi ho deciso di cercare qualcuno che compri qualsiasi organo in cambio di soldi. Sono sposato e ho due bimbi di 3 anni e 8 mesi”.
Era sembrato uno dei tanti post ‘bufala’, ma dopo alcuni controlli si è rivelato tragicamente vero e sincero.
Abbiamo cercato Mario (lo chiameremo così) e gli abbiamo chiesto un incontro. Era po’ titubante, preoccupato di essere riconosciuto perchè vive con dolore la sua situazione, poi alla fine ha accettato.
Il luogo prescelto è stato un distributore di benzina su una delle strade che collegano Bari con l’entroterra. Una occasione quasi ‘clandestina’ e un po’ cinematografica, ma davvero quest’uomo è ferito nell’anima, si vergogna quasi per una crisi finanziaria della quale porta ben poche responsabilità.
Quando è arrivato non guidava una Bmw M3, non indossava un Armani lucente e neppure sfoggiava delle belle scarpe Church’s ‘Chetwynd’ inglesi da 800 euro al paio.
Neppure era abbronzato, non aveva la pelle liscia e non ricordava per nulla lo stereotipo dell’uomo d’affari fotografato sulle riviste di gossip.
Francesco ha mani ruvide e callose, veste semplicemente, un paio di blue-jeans ed una maglietta. E’ un ragazzo ‘normale’, come tanti: “So che vendere organi è illegale, ma per dare da mangiare alla mia famiglia e a quelle dei miei operai sono disposto a tutto”.
Non è timido, anzi, si mostra determinato e consapevole. E’ affranto, questo si. “Per questo – ha continuato – a loro non ho mai chiesto nessun sacrificio. Piuttosto cerco di tamponare i debiti rimandando il pagamento dell’affitto oppure quello di qualche fornitore. Ma loro lavorano e devono essere pagati per vivere”.
Ma la crisi che sta travolgendo il Paese e che così poco interessa il governo, i giornali ed il Palazzo non lascia scampo: gli ordini tardano ad arrivare, i fornitori si affannano a riscuotere e le banche chiudono senza titubanze i rubinetti del credito.
“Le banche – ha spiegato – se fai un errore ti considerano morto. E mentre gli amici e i parenti quando le cose andavano bene mi erano sempre vicini, ora mi hanno chiuso tutte le porte. Solo mia madre mi ha aiutato fino a quando ha potuto”.
Il suo racconto mostra un panorama avvilente, nel quale ogni strada sembra sbarrata. Mario ha calcolato la cifra necessaria per riprendere a respirare, per ricominciare a far girare la sua attività. Adesso è sicuro di voler vendere un organo per ottenere i soldi necessari a riaccendere la speranza di un futuro non solo per lui e per i suoi cari, ma anche per le 10 famiglie dei suoi dipendenti.
“Ho bisogno di 150mila euro – ha insistito – e per questo sono disposto a vendere una parte del mio corpo al miglior offerente. So che si può vivere anche senza un rene, una parte di fegato o senza un polmone, e io sono disposto a farlo”.
Lo ha ripetuto con una strana naturalezza, quasi fosse ‘un danno collaterale’, una inevitabile beffa del destino. Parole pesanti, tuttavia, che generano silenzio, fanno rimanere zitti, stroncano qualunque discorso.
Perchè non è facile dire certe cose, soprattutto quando si è giovani. E neppure ascoltarle e appuntarle su taccuino, tenerle a mente, conservarle nella memoria per sistemarle con cura dopo in un bell’articolo.
Ma è necessario mettere in atto azioni per sopravvivere, andare avanti e proteggersi. Perchè, allora, Francesco non lancia un appello al sindaco di Bari, Michele Emiliano, al governatore ‘illuminato’ della Regione, Niki Vendola, all’imprenditore-presidente ottimista e positivo, Silvio Berlusconi?
Lui, quasi non avesse voglia di disturbare e chiedere aiuto a nessuno, anche su questo ha idee chiare: “Come me in Puglia ci sono molti imprenditori nelle stesse condizioni. E se le istituzioni volessero dare una mano a tutti, si troverebbero in difficoltà”.
Insomma, è l’abitudine di un uomo a pensare di potersela cavare da solo, ma anche un vecchio male italiano, che spesso nasconde il distacco tra cittadini e Stato e mostra una mancanza di fiducia (in verità più che giustificata) nelle istituzioni, una non volontà di sentirsi parte della Repubblica e non ospite.
Mario, quindi, ha svelato un altro ‘segreto’: “Su internet ho visto che molti vendono gli organi, ad esempio reni, anche a 300mila euro. C’è tanta gente ricca che ha bisogno, e io sono disposto ad aiutarla in cambio del loro aiuto”.
Incredibile, la rete come mercato di organi, finestra di speranza per gente disperata, sola, senza più altre chance. Ma lui ha un piano B per risolvere le sue difficoltà, qualcosa che lo allontani dalla folle idea di mettere all’asta una parte del suo corpo?
“Vendere gli organi è la penultima possibilità, perché l’ultima, quella estrema, non l’ho ancora fatta per non lasciare da soli i miei bambini” ed ha preso il cellulare, maneggiato un po’ coi bottoni e mostrato una foto dei suoi bimbi sul display.
Interpretare che possa o voglia uccidesi viene in mente, ma è talmente duro da supporre, da immaginare, da accettare che il pensiero si esaurisce da solo, subito e neppure diventa una domanda, perchè il pudore è più forte e non accetta repliche .
“Non si può vivere così – ha continuato Mario – torno a casa alcune sere senza neanche un euro i tasca. Non posso neppure comprare il latte ai bambini. E non riesco più a dormire al loro fianco sapendo che forse, domani, non potrò darle loro da mangiare”.
Che può fare un giornale, un giornalista, un essere umano che non riesce ad accettare la violenza di questo meccanismo folle, di un governo che non si accorge non solo di quest’uomo, ma delle decine di migliaia di cittadini che non sanno più come continuare a vivere, perchè non hanno lavoro, lo hanno perso, non sanno come andare avanti.
Non resta che una cosa d’altri tempi, lasciata troppo spesso nel cassetto dei ricordi, la solidarietà.
Così, al piano B potrebbe seguire il C, quello ‘umano’: “Se ci fosse qualcuno disposto a farmi un prestito, mi impegno a restituirlo con una quota fissa al mese da concordare insieme”, ha concluso Mario.
Salutarsi è stato difficile. Il suo cuore era più leggero dopo ‘aver parlato’, quello del giornalista invece più pesante per il non poter far nulla di concreto.
Tuttavia, se qualche lettore fosse convinto che l’unico mondo possibile è quello nel quale la solidarietà è il valore più importante, allora scriva ad InviatoSpeciale per aiutare Mario, la sua famiglia, i suoi operai.
Vincenzo Chiumarulo

la storia di Mario è la mia e quella di tanti altri. a lui i parenti l’hanno abbandonato io non li ho proprio.solo chi vive situazioni analoghe alle nostre può capire cosa si prova. Purtruppo devo dire a Mario che mai nessuno lo contatterà, purtroppo.E che non si aspetti nemmeno aiuti dalle istituzioni sono completamente sorde.Non so se a lui avrebbe risposto il suo Presidente di regione,a me no,nonostante le tante email e i tanti appelli,tutti caduti nel vuoto.La cosa che posso dirle vada alla caritas che gli daranno i pacchi viveri,non soldi,gli italiani vengono ricevuti il martedi ed il giovedi,lo so perchè io ci vado ogni settimana.poi per il resto non si aspetti nulla da nessuno:può sperare nel buon cuore di sconosciuti che magari gli invieranno qualche soldo,ma ovviamente è un aiuto momentaneo.Ma se ci unissimo tutti noi che ci vendiamo a pezzetti??? perchè in altro modo non ci ascolteranno mai.
mi presento sono antonello dalla provincia di bari, sono un’altro caso di disperazione purtroppo l’azienda di famiglia ha avuto diversi bidoni negli anni passati oltre 200.000,00 euro di assegni falsi assegni di conti correnti intestati a persone morte, a persone inestistenti anche a gente che ha chiuso purtroppo… abbiamo provato a fare i vari recuperi e abbiamo aggiunto spese su spese lo stato non ci aiuta in questo e per di piu’ ora la crisi il lavoro fermo assegni gia’ emessi a scadenze non riusciamo a coprirli in prima presentazione allora siamo PUNITI paghiamo il 10% siccome la prima volta non avevamo i soldi per pagarlo la seconda cioe’ dopo due giorni abbiamo quelli piu’ il 10% piu’ le spese bancarie, ma virendete conto che ci state distruggendo??? 2 settimane fa ero a rischio di protesto per una piccola cifra 3.000,00 non ce la facevo a sopportare giuro… mi volevo ammazzare andai vicino al crocifisso che ho in ufficio piangevo come un bambino volevo farlo, chiamai mia moglie piangevo al telefono mia moglie mi ricordava che abbiamo una bambina l’unica ragione che mi ha fatto cambiare idea…
abbiamo proprieta’ di famiglia ma siccome abbiamo dei ritardi non possiamo avere accesso al credito ma vi sembra giusto ci state distruggendo poi qundo chiamano dalla banca il tono minaccioso che usano questi impiegatio e direttori… sto cercanbdo anche io qualcuno che mi dia una mano mi hanno detto che ci sono degli usurai mi sa che è l’unica possibilita’… questo è stato uno sfogo non ce la faccio piu’….
ciao sono maurizio, non sono un imprenditore ma un povero servo dello stato.di quelli costretti a doversi pagare la la divisa perchè non ci sono le taglie o meglio lo Stato non ha i soldi per vestire i suoi tutori, sono un poliziotto. io come tanti altri mi trovo in serie difficoltà economiche dopo la separazione. mutuo da pagare, alimenti per mia figlia (regolarmente pagati tutti i mesi, affitto per la nuova casa…è stato un crescendo ed ora sono come dire…inguaiato. per noi la crisi non ha fine, sono 5 anni che abbiamo il contratto scaduto e non interessa a nessuno, del resto non possiamo scioperare e quindi non abbiamo visibilità. sarebbe facile prendere qualcosina su strada ma nonostante tutto sono orgoglioso e credo ancora in quello che faccio nonostante lo Stato faccia di tutto per farmi ricredere. sarei disposto senza alcun problema a vendermi una parte del mio corpo per risolvere qualche problema. non posso biasimare chi lo vorrebbe fare. se mi mi dovesse capitare l’opportunità di farlo, visto che sono in un buono stato fisico non ci penserò due volte.
salve mi chiamo pietro, scusatemi per la scrittura,o 48 anni, sono sposato con tre bei figli tutti maschi,anchio sono disperatissimo
ho una pensione IMPDAP che equivale a 1080 euro al mese, di cui devo pagare 670 euro al mese di affitto, da circa un anno o 200,300 euro di trattenute tutti i mesi (TASSE) sulla pensione, perchè nel 2008,2009 lavoravo nell’edilizia, non riesco più a pagare niente.
O 7 mensilità indietro di affitto, e sono stato minacciato dalla proprietaria dell’alloggio di sfratto, le banche non mi fanno più prestiti, perchè “ai me risulto cattivo pagatore” i miei familiari non possono aiutarmi,anche loro con minime pensioni, non riesco più a dormire la notte, per pensare come posso uscire da questa situazione.
Due mesi fa mi arrivata una bolletta di gas di 1200 euro e una di luce di circa 500 euro,e ho anche ricevuto le raccomandate di sospensione del prodotto
di tutto ciò,ci sono giorni che non riesco a comprare nemmeno un po di pane per mangiare,quasi sempre,credo che se non si arrivi a fare qualcosa di brutto ci manca poco, la corda si sta spezzando.
Oggi 31agosto mio figlio a compiuto 19 anni, non avevo nemmeno un euro per fagli il regalo, mi sono sentito troppo male, non so quanto reggo questa situazione,per favore ascoltatemi.
Oggi 31/08/2010
Salve a tutti.
Mi chiamo Daniel, sono rumeno, ho 30 anni sposato e sono in Italia dal 2003 nella provincia di Verona.
da 2 anni la mia situazione e cominciata ad andare di pegio in pegio.
Ho provato a fare un impresa ma senza risultati di alcun genere, poi ho fatto un esame per il cap b (per lavorare come tassista o come n.c.c) e quest anno sono riuscito a fare anche l’esame per l’iscrizione al ruolo conducenti, ma mi manca la licenza o l’autorizzazione.
Di comprarla non se ne parla nemmeno, visti i prezzi.
Sono arrivato in una situazione molto critica, non so piu cosa fare, ho 2 bambini da mantenere e una moglie, un affitto da 750 euro mensili che da 5 mesi non sono piu riuscito a pagare.
Mi vergogno di essere arrivato in questa situazione, pensavo di uscire fuori da solo ma qualsiasi cosa che voglio fare finisce senza un risultato.
Non ce la faccio piu’…
Ciao,sono giuseppe,italiano di 32 anni,con moglie e 2 figli,1 maschietto di 1mese e 1 femminuccia di 11 anni.
non sono imprenditore,sono operaio di una ditta,faccio l’elettricista,e prendo uno stipendio mensile di 1000-1200€uro al mese,mia moglie purtroppo non lavora,non per mancanza di volonta’,ma perche purtroppo,trovare lavoro e’ diventata un’impresa ardua,per gli italiani in particolar modo,siamo in affitto,non abbiamo nulla di propieta’,e nulla di nostro.
puo’sembrare una battuta,ma purtroppo e ‘ vero,pensate che “bella soddisfazzione per una persona che lavora 10-12ore al giorno compreso il sabato,e a volte la domenica,poter dire,non ho niente,dover dire ai bimbi,quando vogliono qualcosa,non posso,papa’ non puo comprarlo,non ha i soldi”.
la nostra situazione economica familiare,sta sprofondando,siamo arrivati,ad avere la merda alla gola.
questo grazie al nostro governo,alla gente che ci amministra,a chi decide di mettere nuove tasse, o di aumentare quelle che gia ci sono,grazie,alle autorita’,che non si importano di nulla,per loro,l’importante,e’ diventato,prendere i trasgressori,anche se i trasgressori,il piu’ delle volte,sono gente comune,gente disperata,che non sa piu’ come fare e che non ha piu’ via di scampo,gente che e’ o che sta affondando.
io non nascondo,che sono mesei che non pag le bollette di luce e gas,per mancanza di soldi,ma non lascio la mia famiglia senza beni di prima necessita’,non ho soldi per pagare il biglietto del treno o dell’autobus per andare al lavoro,ma non lascio di andare al lavoro,per i pochi spiccioli che ormai mi pagano.
la mia famiglia per me,e’ la prima cosa,anche prima della mia vita,se vendiamo i nostri organi,e ci priviamo della vita,chi puo’ mantenere le nostre famiglie,gia siamo disperati a livello economico,cerchiamo di non disperare chi ci ama davvero,con qualche brutta vicenda triste che si puo verificare a seguito di questi eventi.
lasciate di pagare acqua,luce gas,assicurazione,bollo,pagate,soltanto,quello che e’ necessario pagare,esempio: la spesa,e necessario pagare e bisogna pagare,la benzina per le auto,e’ necessario pagare e va pagata,etcc.,ma le cose,che nessuno ci controlla al 100%,o al quale e’possibile trovare una scappatoia,approfittatene,perche’ nessuno se ne frega dell’altro,questo ve lo garantisco.
se noi guadagnamo poco,dobbiamo allo stesso modo pagare le tasse,se guadagnamo poco,dobbiamo pagare multe,rincari,etc.,e se noi abbiamo bisogno,lo stato o le autorita’ per caso,ci aiutano in qualche qualsiasi modo?no,ci aiutano ad annegare,ci tartassano sempre di piu’ con contromulte,spese bancarie,sovrattasse,e interessi di mora,”bell’aiuto da parte dello stato e dei suoi rappresentanti”.
un politico,un deputato,un senatore,prende uno stipendio di circa 19200,00 €uro mensili,piu’ spese pagate dai contribuenti,benzina,macchina,voli aerei,etcc.,ma che cazzo ci fanno con il restante dei 19200,00€uro mensili,se noi gli paghiamo il resto?
ve lo dico io,si arricchiscono alle nostre spalle,aumentano i loro conti in banca,predicando da grandi uomini,e comportandosi da grandi pezzi di merda,questi sono i nostri politici,e chi li rappresenta,e chi li accompagna.
io sinceramente,vi dico con il cuore in mano,tutto quello che posso non pagare, o posso “truffare”,o fottere ai nostri politici,alle autorita’,ai rappresentanti statali,lo prendo,”"”"senza pagare un cazzo”"”,la corrente,l’assicurazione,l’affitto,il bollo auto,il biglietto dell’autobus,e del treno,l’acqua,il gas,etc.l’importante,e’ non avere nulla intestato,o quanto meno,avere il buon senso,di intestarlo a terzi fidati,perche’lo stato italiano,e talmente stupido,che per i cattivi pagatori,i protestati,o i truffatori “legali”,non fa nulla,allora perche’ dovrebbe fare qualcosa a me che non ho nulla e sono povero.
ma una cosa vi garantisco,la vostra vita,i vostri organi,non hanno prezzo,sono un bene,rarissimo,che dio ci ha donato,per curare al meglio,e poi ci pensate alle nostre famiglie senza di noi,come farebbero,con questi pezzi di merda!!!!
allora propio per questo,la vita e’ meravigliosa,non affannatevi per lo stato,fottetevene dello stato,tanto non c’e'piu’ soluzione,per questi ladri che ci gestiscono.
un caloroso abbraccio a tutti quelli che sono nella mia stessa situazione,e ricordate sempre,importantissimo,e’ meglio che si fotta lo stato,e non che ci facciamo fottere noi.
Salve a tutti i disperati come me’,o visto che sono purtroppo in buona compagnia grazie anche a questo stato italiano di merda..che se ne frega di me’e di tante altre migliaia di persone nei guai economici etc..io mi chiamo Vincenzo ho’50anni papa’di un bimbo di 7anni che non sa’ e non puo’garantirgli una vita e un futuro sereno perche’sono disoccupato da molto tempo e non trovo uno straccio di lavoro come operaio generico dipendente e non riesco a darmi pace per questo motivo pur se’lo sto’cercando come si fa’normalmente consegnando i vari CV.non solo alle varie agenzie interinali(che fanno e pensano solo a riempire le loro banche dati fregandosene di offrire un lavoro esistente)e cooperative preposte,il piu’delle volte nessuna risposta,colpa della crisi economica?e chi la creata?o perche’sei forse considerato troppo vecchio?senza una qualifica ben definita?tutte palle!cosi’ ti costringono a morire di fame oltre allo sconforto di farti sentire inutile.Sono pieno di debiti accumulati e minacce di pagamento gia’strascadute.Mia moglie..sono separato in casa che non riesce piu’a sostenermi in questa vita sempre piu’ difficile,lei a un piccolo lavoro part time in nero che’guadagna 600euro al mese senza diritti e certezze,sono disperatissimo a volte penso al suicidio o a delinquere e non sono capace,penso anchio di vendermi qualche organo per me’vitale al miglior offerente per rissollevarmi almeno a livello economico ma primo so’che illegale e sinceramente non saprei come fare,chiedo al mio comune attraverso i servizi sociali dove risiedo e nonostante le centinaia di volte che gli chiedo di aiutarmi sia a livello economico che’in’altro modo le risposte sono sempre negative non ci sono soldi etc..mi sento emarginato abbandonato non solo dai i miei famigliari d’origine,ma sopratutto dalle istituzioni italiane e lo stato che’e troppo preso dai propi interessi personali basti vedere cosa percepisce un’onorevole qualsiasi..mio figlio a fame!come pure io,stato italiano vergognatevi!non solo a mio nome ci state ammazzando!tutti..ma dove sono i miei diritti puntualmente calpestati..datemi un lavoro umile remurato per sopravvivere,grazie a tutti voi per la vostra attenzione.Speriamo che’DIO esiste..
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