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Incentivi, il grande enigma

Autore: . Data: giovedì, 6 maggio 2010Commenti (0)

L’Adiconsum invoca chiarimenti dal governo

E’ necessario “rinnovare l’incentivo del 55% sull’efficienza energetica per aiutare le famiglie a ridurre del 50% la bolletta del riscaldamento e dell’acqua calda”. Così Paolo Landi, responsabile dell’associazione Adiconsum, che aggiunge: “Ogni giorno sono circa 400-500 i consumatori che si rivolgono al call center Adiconsum-Enea per informazioni sugli incentivi”.

E non è certo facile dare risposte, visto che sul tema non c’è chiarezza. “L’incentivo sull’efficienza energetica conosciuto come detrazione fiscale del 55% – si legge in una nota – ha prodotto risultati importanti: ha attivato oltre 7 miliardi di investimento e ha coinvolto 600.000 utenti, contribuendo alla tenuta dell’occupazione in un momento difficile. Allo Stato questo incentivo è costato nel 2009 circa 500 milioni, ma più della metà sono stati recuperati in maggiori introiti di Iva, di fisco (con l’emersione del ‘nero’) e di minor consumo di barili di petrolio”.

Un incentivo, sostiene l’associazione, che a differenza di altri interviene su una filiera sostanzialmente italiana, con notevoli risultati non solo in tema di efficienza energetica, ma anche di contributo allo sviluppo.

Perciò Adiconsum chiede che il provvedimento sia rinnovato: “Al nostro call center (il numero verde è 800 589090, ndr) arrivano 500 telefonate al giorno di consumatori interessati ad avere più informazioni, dunque chiediamo al governo – auspica l’associazione – di rendere questo provvedimento più efficiente, prevedendo parametri più precisi per impedire fenomeni speculativi dovuti a mancanza di controlli, fissando non solo il tetto massimo di spesa per intervento, ma dando indicazioni, ad esempio, sul costo al mq per i doppi vetri o sulla potenza della caldaia sostituita”.

Dall’incentivo sono rimasti esclusi i condomini e gli edifici pubblici, perciò “chiediamo modifiche al provvedimento, affinché entrambe queste strutture possano usufruire di questo incentivo”. Tenendo presente che “la nuova efficienza energetica che significa sostituzione di vecchie caldaie, doppi vetri, pannelli termici per l’acqua calda, coibentazione – conclude la nota – può consentire alle famiglie un abbattimento della bolletta del 50%”.

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