Il restauro del Colosseo
Gli archeologi chiedono garanzie sugli interventi dei ‘privati’.
La Confederazione Italiana Archeologi “accoglie con attenzione l’annuncio del sottosegretario On. Giro di un piano di finanziamento per un restauro integrale del Colosseo, con il sostegno di imprenditori privati. E’ necessario, però, chiarire quale sarà la natura dell’intervento degli sponsor, affinché rappresentino un reale sostegno per la conservazione e per la valorizzazione dei Beni, sotto l’alta sorveglianza dei tecnici del Ministero. Gli interventi economici privati sono una risorsa insostituibile nel settore dei Beni Culturali e confidiamo che il Ministro si farà garante affinché tale operazione non costituisca solo un’occasione speculativa”.
“Se, come ha affermato Giro, a Roma il Commissario non lavorerà in deroga alle leggi sugli appalti pubblici – si chiede il presidente Giorgia Leoni – qual è, dunque, la necessità del commissariamento, visto che la Soprintendenza Archeologica di Roma è autonoma e ha tecnici molto qualificati al suo interno? E’ urgente una revisione del sistema degli appalti nel settore dei beni culturali, che, pur snellendo le procedure, garantisca la qualità degli interventi e tuteli le professionalità che vi operano”.
“Apprezziamo molto – continua Leoni – che il commissario Cecchi abbia rivendicato il valore della manutenzione preventiva programmata, ma ci chiediamo come questo si concili con il pesantissimo taglio dei fondi che ha colpito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali”.
“Vista la criticità della situazione del patrimonio archeologico italiano”, la Confederazione Italiana Archeologi “auspica l’avvio di una nuova fase di confronto: un grande patto per i Beni Culturali che coinvolga istituzioni, professionisti e imprenditori affinché si individuino obiettivi condivisi e si traccino le linee politiche di gestione e valorizzazione del nostro patrimonio”.
Sarà tuttavia difficile che gli auspici e gli avvertimenti degli archeologi trovino accoglimento, come recenti ultime inchieste della magistratura stanno svelando per quanto riguarda altre opere ‘in deroga’ realizzate nel nostro Paese.


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