Il Giro d’Italia parla straniero
Maglia rosa è Cadel Evans
La corsa, che ha preso il via sabato da Amsterdam con una cronometro di 8,4 chilometri, ha proposto ieri una tappa di oltre 200 chilometri con arrivo a Utrecht.
E se contro il tempo l’inglese Wiggings ha avuto la meglio, di un soffio, su tutti gli altri, lo statunitense Tyler Farrar si è imposto allo sprint della seconda tappa battendo Mattew Goss e Fabio Sabatini. Nuova maglia rosa il campione del mondo Cadel Evans. Notizia importantissima, quest’ultima: l’australiano, infatti, è il favorito numero uno alla vittoria finale del Giro d’Italia e sarà estremamente difficile sfilargli il simbolo del primato, almeno fino alla tappa di domenica prossima, sul Terminillo.
La cronosquadre di Cuneo lo favorisce ampiamente e sugli sterrati di Montalcino, sabato prossimo, sarà sicuramente in grado di difendersi. Tuttavia Evans potrebbe decidere di perdere spontaneamente la maglia rosa per risparmiare alla squadra la fatica del controllo della corsa e ritrovarsi tutti gli uomini freschi per l’ultima, terribile, settimana del Giro.
La qualità dei corridori al via è elevatissima. Wiggings ha concluso al quarto posto l’ultimo Tour de France. Evans in Francia ha ottenuto due podi, mentre lo spagnolo Sastre la Grande Boucle l’ha addirittura vinta nel 2008. Tra gli italiani si è ben comportato Vincenzo Nibali, che nella prova di apertura ha perso soltanto 11 secondi dall’inglese della Sky. Ivan Basso, altro grande atteso, ha invece deluso le aspettative perdendo 23 secondi. Ma la corsa è appena iniziata e le sorprese di sicuro non mancheranno strada facendo. Tuttavia va segnalato il grande spessore degli atleti: poche altre volte, negli ultimi anni, la corsa aveva proposto una rosa di partenti così alta.
Domani ultima frazione in terra olandese, dopodiché i corridori rientreranno in Italia. Tuttavia la nube di cenere del vulcano islandese minaccia non poco la corsa: gli atleti sarebbero dovuti atterrare a Cuneo con due voli charter, ma quasi sicuramente se non cambieranno le cose dovranno affrontare il lungo viaggio in treno. Per fortuna martedì avranno il primo dei due giorni di riposo. Quindi si tornerà a battagliare con una crono a squadre determinante ai fini della classifica generale.
Insomma, il Giro è appena iniziato. Ne vedremo delle belle.
Davide Falcioni


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