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Giro d’Italia, il trionfo di Basso

Autore: . Data: lunedì, 31 maggio 2010Commenti (0)

Conclusa una delle edizioni più entusiasmanti

Ivan Basso è il vincitore del Giro d’Italia più combattuto ed entusiasmante degli ultimi anni. Il varesino ha conquistato la maglia rosa nella tappa del Mortirolo, a due giorni dalla conclusione, a termine di una lunga cavalcata insieme al compagno di squadra Vincenzo Nibali e al marchigiano Michele Scarponi. Ma che Giro d’Italia è stato? Cosa hanno proposto le tre settimane di corsa?

Si pensava che il tracciato fosse troppo leggero nei primi 14 giorni di gara. Invece le trappole erano disseminate ovunque e non c’è stato giorno in cui gli uomini di classifica non si siano dati battaglia. La tappa di Montalcino, corsa sotto una pioggia infame e su strade sterrate, ha segnato il primo giorno chiave della corsa. Vincenzo Nibali (maglia rosa) e Ivan Basso sono caduti. Cadel Evans ha vinto la frazione, Vinokourov conquistato la maglia rosa.

Ma il Giro ha visto la sua vera rivoluzione nella frazione de L’Aquila: più di 50 corridori, per lo più di seconda fascia, prendono il largo. Il gruppo della maglia rosa li lascia fare, sonnecchia troppo a lungo e i battistrada guadagnano 15 minuti. Tra essi c’è anche David Arroyo, ottimo corridore spagnolo. Il Giro viene completamente capovolto. I big rimangono attardati e davanti la classifica propone uomini pericolosi, benché non campioni.

E’ il presupposto migliore per lo spettacolo degli ultimi 7 giorni. Basso, Nibali, Evans, Vinokourov, se vogliono sperare di vincere il Giro devono attaccare a fondo su tutte le salite. Comincia Nibali, vincendo con un’impresa il tappone del Monte Grappa. L’indomani è la volta dello Zoncolan, la salita più dura d’Europa, e qui è Ivan Basso a scatenarsi e a trionfare in solitaria davanti a una folla di 150.000 persone. Gli altri arrivano staccati. Il varesino dimostra di avere una marcia in più in salita.

La cronoscalata a Plan de Corones non dà grandi scossoni alla classifica generale. David Arroyo rimane in maglia rosa e, giorno dopo giorno, si avvicina pericolosamente a un’inaspettato colpaccio: vincere il Giro d’Italia.

Ma le cose cambiano a due giorni dalla conclusione, nella tappa con il mitico Mortirolo e l’arrivo ad Aprica. La Liquigas di Basso e Nibali mena le danze sin dal mattino e sul gigante alpino sferra l’attacco. Alla “coppia verde” riesce a resistere il solo Michele Scarponi. I tre scollinano il Mortirolo con oltre due minuti di vantaggio sulla maglia rosa che però, nella pericolosissima discesa, si butta come un kamikaze e recupera terreno. Solo il forcing dei tre al comando salendo verso Aprica permette a Basso di conquistare la maglia rosa.

Una maglia rosa che il varesino vinse anche nel 2006, quando il Giro lo dominò incontrastatamente. Poi però pochi giorni prima del Tour de France rimase coinvolto nell’Operacion Puerto: il medico spagnolo Fuentes possedeva una sua sacca di sangue, che sarebbe stata utilizzata al momento del bisogno attraverso una trasfusione. Basso dapprima smentì che quel sangue fosse suo, poi confessò e subì una squalifica di due anni. E’ tornato lo scorso anno: si è piazzato quarto al Giro d’Italia e quarto alla Vuelta di Spagna, e quest’anno ha trionfato alla Corsa Rosa. Il ritorno di un campione che certamente saprà entusiasmare gli appassionato ancora a lungo.

Davide Falcioni

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