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Da Perugia ad Assisi, in marcia per la pace

Autore: . Data: venerdì, 14 maggio 2010Commenti (0)

Appuntamento il 16 maggio. Sfileranno anche immigrati e lavoratori

Sarà un’edizione rivolta soprattutto alle nuove generazioni l’edizione 2010 della Perugia-Assisi, a partire da tre parole-chiave: cittadinanza, diritti e pace. La scelta degli organizzatori deriva dalla necessità di “imporre” l’annuale appuntamento umbro come un momento di autentica crescita sociale e politica piuttosto che come una happening dal vago sapore solidale.

La “Perugia-Assisi”, con ben 49 primavere sulle spalle, “vuole rappresentare una concreta reazione – ha spiegato il coordinatore nazionale della Tavola della pace, Flavio Lotti – alle disuguaglianze, alla censura, alle mafie e alle paure”.

Dunque, oltre al corteo, assumeranno un chiaro significato le iniziative collaterali che lo precedono. Sono quelle organizzate dal Forum della Pace, che prenderà il via oggi per chiudersi domani e che riunirà a Perugia studenti, insegnanti, esponenti del mondo dell’associazionismo e del lavoro, accanto a giornalisti e amministratori locali. Protagonisti dei dibattiti saranno i ragazzi del progetto ’100 giovani per la pace’, che raccoglie le storie di chi in tutta Italia “si impegna in concreto per reagire alla crisi di valori che attanaglia il Paese”, come ha argomentato Oliviero Alotto, vicepresidente di Terre del Fuoco, una Ong nata per promuovere il processo di integrazione europea e ideatrice del Treno della memoria, progetto che ogni anno porta gli studenti a visitare i campi di sterminio di Auschwitz.

I 100 ‘giovani per la pace’, ha aggiunto Alotto, “sono ragazzi che si sporcano le mani, dalla Sicilia a Trento”, e che a Perugia potranno raccontare il loro lavoro nelle cooperative, nelle organizzazioni di quartiere, nelle imprese. Storie che saranno raccolte sul sito perlapace.it: “Vogliamo far parlare i giovani delle loro esperienze concrete e non considerarli come una categoria astratta”, ha concluso Alotto.

Cinquemila tra giovani e studenti animeranno invece il meeting nazionale delle scuole “Cittadinanza e Costituzione”. “Un laboratorio”, l’ha definito Donatella Porzi, assessore alla Pace della provincia di Perugia, per riunire le 150 scuole che durante l’anno hanno sviluppato percorsi formativi di educazione interculturale, alla legalità, ai diritti umani. Perché, recita lo slogan della ‘Marcia’, “abbiamo bisogno di un altra cultura”.

Ma tra gli eventi del Forum va segnalato anche il seminario “Facciamo pace con il lavoro”, un appuntamento di grande importanza per i sindacati umbri che intendono arricchire il contesto della Perugia-Assisi con le testimonianze di un gruppo di lavoratori e lavoratrici. Parteciperanno operai e impiegati, vittime della crisi di molte aziende del territorio come la Emicom, la Bp Metalmeccanica, la Meraklon, la Merloni.

Interverranno anche lavoratori immigrati, le precarie del mondo della scuola, dei call center e, inoltre, interverrà Lorena Coletti, sorella di Giuseppe, una delle vittime della Umbria Olii di Campello sul Clitunno.

L’indomani, tute blu e colletti bianchi saranno presenti alla Marcia: in testa al corteo sfileranno infatti gli operai, tra cui quelli dell’Ast, mentre due presidi verranno organizzati a Ponte san Giovanni e a Santa Maria degli Angeli, dove si incontreranno le due vertenze simbolo dell’Umbria, Merloni e Basell. Infine, all’arrivo della Marcia, alcuni lavoratori stenderanno uno striscione dalla cima della Rocca di Assisi per richiamare simbolicamente le tante vertenze che in giro per il Paese hanno portato lavoratrici e lavoratori a salire sui tetti delle fabbriche, dei Comuni, sulle torri e sui campanili per rendere visibili le loro lotte e abbattere il muro del silenzio.

Paolo Repetto

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