cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Cerco lavoro: ti racconto come stanno le cose (9)

Autore: . Data: lunedì, 3 maggio 2010Commenti (0)

Le lettere di ragazzi disoccupati. Abbandonati, ignorati, senza grandi speranze spediscono curricula che non legge mai nessuno.

InviatoSpeciale pubblica le lettere di alcuni giovani. Raccontano le loro ‘esperienze’ di ricerca del lavoro. Un calvario inaccettabile ed intollerabile di tentativi che finisce quasi sempre con una delusione.

Mandate anche voi le vostre testimonianze, noi le pubblicheremo. Per dar voce, direttamente, a chi ha il diritto alla propria autonomia ed indipendenza ed invece è costretto a rimanere immobile ad aspettare non si sa più bene cosa.

La storia di Klara

Salgo sul 105, uno degli autobus più affollati della Capitale. Cinque minuti dopo la partenza si libera un posto in fondo e lo raggiungo al volo.

Ecco Klara: gambe chilometriche e accavallate una sull’altra, bionda, seria e bellissima.

Mi siedo affianco a lei e sfoglio per l’ennesima volta un manuale che manca raramente nella borsa: “Per fare televisione” di Carlo Solarino.

“Sei un attrice?” Mi chiede curiosa.

Sorridendo le rispondo: “Assolutamente no!”

“Allora fai televisione?” Insiste buttando un occhio sul libro.

“Diciamo che le faccio da schiava!”

Sembra divertita dalla risposta e al contempo pare ne comprenda il significato.

Klara mi racconta la sua storia nel pieno della folla e del puzzo di sudore dei lavoratori. Tra il rumore assordante di un autobus probabilmente da rottamare. E lo fa con una grazia indecente, come un amica di vecchia data.

“Ho messo la sveglia all’alba ieri notte. Volevo svegliarmi presto per l’occasione di una vita. Sai..era il mio primo colloquio in un agenzia fotografica!”

Klara viene dalla Russia, ha 26 anni come me. In Italia ci arriva sette anni fa per raggiungere un sogno: fare l’attrice. E pensare che avevo risposto alla sua domanda quasi schifando la professione. Ha studiato recitazione, fatto comparsate, lavorato gratis in una compagnia teatrale, fatto provini e ricevuto una sfilza di no.

Adesso tenta la via della moda. Hai visto mai che da “veline” si diventa attrici?

“Dovevo essere dall’altra parte di Roma alle 10 ma mi sono svegliata molto prima per prepararmi. Il tizio dell’agenzia si è raccomandato telefonicamente: Venga ben truccata e ben vestita che si comincia subito!

Appena arrivata ho visto un palazzone enorme e mi è venuta la tremarella per l’emozione. Poi mi sono accorta che il numero del portone portava agli scantinati. Non ho mai visto un ambiente tanto squallido qui a Roma!”

Si ferma un attimo e mi domanda: “Tu fai televisione o almeno vorresti. Beh! Si è mai vista un agenzia in una specie di magazzino dove l’attrezzatura è accatastata tutta da una parte come fossero rottami?

Le ho risposto che lo scantinato ci può anche stare, ma che l’attrezzatura tenuta in quel modo non era roba da professionisti.

“Allora senti qua: questo personaggio mi accoglie con una carezza sul viso dicendomi che sono una delle donne più belle che ha incontrato. L’angolo adibito al set era ridicolo, c’era solo un vecchio lenzuolo bianco a fare da pannello di sfondo, nient’altro. Il tizio avrà avuto una cinquantina d’anni, basso, tarchiato e lontanissimo dall’idea che ho del fotografo, in particolare per come gestiva la macchina.”

Klara mi racconta che dopo aver fatto dieci pose, il fotografo si ferma e le dice che essendo quella la prima volta, gli scatti che aveva fatto erano da considerarsi una prova e non ne avrebbe ricavato alcun denaro.

“E questo mi stava benissimo!” afferma.

Ma poi le fa presente che per considerare la sua una prova a tutto tondo, c’era bisogno che posasse nuda.

“Quando le ho detto che non lo avrei fatto mi ha risposto che una vera modella lo fa e basta, se non sa togliersi i vestiti deve cercarsi un altro lavoro. Stavo per andarmene quando ha cambiato drasticamente il tono di voce, si è fatto dolce come un bambino e mi ha invitata a cena: Così discutiamo con calma sulla situazione che si è creata, mi ha detto!”

“Perché che situazione si era creata?” Domando.

“Appunto nessuna, forse tentava l’approccio in un altro modo dato che la cena era a casa sua!”

L’annuncio di Klara richiedeva fotomodelle per cataloghi di alta moda, trattasi quindi di fotografie che mettono in risalto un capo di abbigliamento e non un corpo nudo. Mi ha mostrato il catalogo che aimè esiste. Non è alta moda ma l’esistenza di un catalogo certifica che il fotografo in questione lavora realmente e non si tratta della truffa di uno squilibrato qualunque. Peggio ancora è lo squilibrio di uno del mestiere.

Arrivata a destinazione, l’autobus è vuoto per metà e si respira meglio.

“Ciao Linda! La prossima settimana me ne vado in Russia a trovare i miei. E visto che qui c’è bisogno di andare a letto con qualcuno per lavorare, credo che non tornerò!” Ha detto sorridendo.

Ermelinda Coccia

Rubrica a cura di Davide Falcioni. Spedite le vostre storie a questo indirizzo di posta: d.falcioni@inviatospeciale.com

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008