Al Giro d’Italia è esploso un talento
Si chiama Vincenzo Nibali
Mastromarco è un borgo di poche centinaia di anime appoggiato sulle colline toscane, tra Vinci e Lamporecchio, dove si mastica pane e ciclismo, da sempre. Ebbene, da quando Vincenzo Nibali, una decina di anni fa, vi è arrivato direttamente dalla Sicilia per imparare l’arte di correre in bicicletta, non c’è anima viva che non tifi per lui. E’ così da sempre: lo hanno sostenuto nei momenti duri e in quelli felici, ma mai si sarebbero sognati di commuoversi un mercoledì di maggio come quello di ieri.
Già, perché Nibali è la nuova maglia rosa del Giro d’Italia. Una “rosa” inaspettata perché lo “Squalo” (come è stato soprannominato) non avrebbe neppure dovuto partecipare. Aveva in programma soltanto il Tour de France, ma all’ultimo momento la sua squadra, la Liquigas, lo ha convocato causa la defezione di Pellizotti.
Nibali dapprima ha storto il naso, poi si è convinto che, visto che ormai era in ballo, si doveva per forza ballare. E ieri, nella cronosquadre da Savigliano a Cuneo, ha ballato eccome. Anzi, si potrebbe dire che ha egregiamente diretto l’orchestra della sua squadra.
La Liquigas è partita piano, tant’è vero che al primo intertempo il distacco dai migliori (team Sky) è di 20 secondi. Ma nella seconda parte della prova la situazione si è ribaltata: lo stesso Nibali ha preso in mano le redini della corsa e, insieme a Basso, ha trainato la squadra verso una vittoria spettacolare, a quasi 54 chilometri orari di media.
Ora Nibali è la nuova maglia rosa del Giro. Una maglia strameritata per un corridore che in questi anni si è sempre distinto per il grande coraggio con cui ha condotto la corsa; un coraggio che, in certi casi, si è trasformato in spericolatezza, e non gli ha permesso di vincere quanto in realtà avrebbe meritato. Ma questo potrebbe davvero essere il suo anno. Intanto, con ogni probabilità, la Rosa rimarrà sulle sue spalle almeno fino a domenica mattina, quando i corridori scaleranno le rampe del Terminillo. Allora Nibali dovrà guardarsi dagli attacchi degli avversari, in special modo da quelli di Vinokourov (maglia rosa fino a ieri), il kazako infuriato per aver dovuto cedere la vetta della classifica.
A Mastromarco, tuttavia, si festeggia già. Per l’idolo di casa è la prima maglia rosa della carriera. Per chi lo ha visto crescere, invece, un sogno che inizia solo ora ad avverarsi.
Davide Falcioni


Bel pezzo!!! Senza parole…sicuramente parteciperà alla selezione per il pentolone di cristallo!!!
Benissimo!!! Grazie Meri, non hai ancora visto niente!
Lascia un commento
esteri »
Clima: a Durban ancora un accordicchio
Il pianeta è sempre più a rischio, ma il summit mondiale su clima approva l’ennesimo documento dilatorio. Rimandato al 2015 un documento realmente operativo.
Il summit sul clima di Durban si è concluso con una ‘non …
politica »
L’Italia s’è persa le idee
Il professor Sartori in un articolo sul Corriere della Sera ha analizzato la crisi italiana e citato la ‘casta’. Ma in realtà il Paese è nelle mani di un’oligarchia, che è cosa ben diversa.
Il Belpaese …
tu inviato »
Signora Ministra, mi tagli la testa
La lettera di un carcerato a Paola Severnino. Una denuncia contro l’ergastolo ostativo, ovvero il ‘fine pena mai’. Un articolo per ‘Tu Inviato’.
Sarà pure un governo tecnico, ma il nuovo Ministro della Giustizia ha imparato …
Partecipa