cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

Silenzio a Mogadiscio

Autore: . Data: mercoledì, 14 aprile 2010Commenti (0)

La tragedia somala non lascia il mondo indifferente. Gli integralisti spengono le radio nella capitale.

A Mogadiscio la musica non suona più. Le 14 radio locali della capitale sono state spente per ordine del gruppo islamico Hezb al-Islam.

Lo ha reso noto l’Unione nazionale dei giornalisti somali (Usoj). “Oggi assistiamo all’imbavagliamento ufficiale dei media indipendenti – ha dichiarato Mohamed Ibrahim, responsabile dell’Unsoj – le radio locali hanno smesso di trasmettere ogni tipo di musica e canzoni dopo l’ordine degli integralisti islamici”.

“E’ una palese violazione delle libertà d’espressione – ha aggiunto Ibrahim – con tutti questi ultimatum non ci sarà più in questo Paese un’emittente indipendente”.

Il 3 aprile scorso, i ribelli islamici radicali Hezb al-Islam, che controllano alcuni quartieri della capitale Mogadiscio avevano lanciato un ultimatum alle radio locali. Se avessero continuato a diffondere musica occidentale avrebbero rischiato entro una decina di giorni, una ‘punizione’, che è puntualmente arrivata: la chiusura.

La situazione nel Paese è sempre più grave, ed oggi al potere dei signori della guerra si sovrappone quello di gruppi che nascondendosi dietro un presunto islamismo non rispettano nessun diritto elementare di libertà.

Eppure della Somalia non si parla e nessuna seria iniziativa politica internazionale è in piedi per tutelare i diritti della popolazione civile.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti disabilitati.

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008