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Mobilitazione nazionale per gli autoreclusi dell’Asinara

Autore: . Data: lunedì, 19 aprile 2010Commenti (0)

Lo ha annunciato la Cgil se l’accordo tra Ramco ed Eni dovesse saltare.

Susanna Camusso, responsabile dell’industria per la Cgil, ha detto ieri che “se dovesse sfumare l’accordo tra Ramco ed Eni per la cessione degli stabilimenti ex Vinyls Italia, la Cgil è pronta alla mobilitazione nazionale sotto il Ministero dello Sviluppo economico”.

La sindacalista ha visitato ieri l’Asinara. Nell’isola dei Cassintegrati, occupata da 53 giorni da un gruppo di operai dello stabilimento di Porto Torres.

“Di certo non saremo semplici spettatori di un accordo tra multinazionali – ha aggiunto Camusso ai cassintegrati – valuteremo il piano industriale e le prospettive che un’eventuale intesa potrà offrire al futuro della chimica”.

La segretaria nazionale ha chiamato direttamente in causa il governo e il ruolo che deve avere per il buon esito della trattativa: “È finito il tempo delle partecipazioni statali, ma esiste la possibilità di un intervento pubblico che si concretizzi spiegando all’Eni che o si impegna direttamente nel rilancio del settore o dovrà smetterla di ostacolare la cessione degli impianti”.

Ai lavoratori che chiedevano quale fosse la strategia della Cgil dopo l’accordo firmato il 19 ottobre a Porto Torres, Camusso ha ribadito che “si è agito troppo in fretta e quel patto sarebbe stato meglio non siglarlo senza la condivisione dei lavoratori: si è consumato uno strappo ma il sindacato è nelle condizioni di ricostruire un’idea complessiva della gestione della chimica in Italia”.

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