L’Italia è in crisi, ma non interessa a nessuno
Le notizie dal fronte del disastro non vengono lette, per questo scompaiono. Ieri: disoccupazione in crescita, redditi in calo e giovani a spasso.
Secondo l’Istat i nuovi disoccupati di febbraio sono 395 mila unità in meno. Il tasso di occupazione è pari al 56,8 per cento, inferiore rispetto a gennaio di 0,1 punti percentuali e rispetto a febbraio 2009 di 1,3 punti percentuali.
Rispetto al mese di gennaio a febbraio lavorano 19 mila uomini in meno, 294 mila rispetto all’anno precedente. Per le donne, invece l’occupazione e stabile, ma sono comunque 101 mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2009.
Questo dato è il peggiore da gennaio 2004, inizio delle serie storiche.
Sul fronte dei redditi il ministero dell’Economia ha reso noto che 10,7 milioni gli italiani non devono pagare l’Irpef perchè la loro imposta netta è pari a zero,
Per quanto riguarda i giovani, cittadini dei 15 ai 24 anni, la disoccupazione è cresciuta al 28,2 per cento, aumentando di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente e di quattro punti rispetto a febbraio 2009.
L’Italia supera di ben 7,6 punti percentuali la media europea che si attesta al 20,6.
il quadro generale appare desolante, ma non sembra interessare i lettori e per questo motivo i dati relativi ad occupazione e condizione economica degli italiani sono sempre più relegati nel fondo dei notiziari.
Non solo il governo tende a nascondere gli effetti devastanti della crisi, ma i cittadini pare non amino essere informati sulla gravità della situazione.
L’Italia è sempre un Paese ‘anormale’.


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