L’Italia della corruzione
Gli episodi di malgoverno nella Pubblica amministrazione si susseguono senza sosta.
Arrestato ieri l’ingegnere Carlo Strassil, progettista della “Mare-Monti”, un’opera al centro di una complicata vicenda. Era anche un consulente per la ricostruzione in Abruzzo. Indagate numerose altre persone.
I lavori sono fermi dal febbraio 2008 e l’infrastruttura è stata ideata nel 1984 per migliorare la viabilità e la sicurezza della Statale 81 nel tratto tra Penne (località Blanzano) e Passo Cordone, senza essere mai ultimata.
Oltre Strassil sono indagate altre undici persone: ex amministratori, tecnici, imprenditori, tra cui Carlo Toto, e funzionari ministeriali e pubblici. le forze di polizia hanno sequestrato beni per oltre 3 milioni di euro, di cui due a Carlo Toto, costruttore, ex proprietario di Air One ed oggi socio di Cai-Alitalia.
L’ingengere è accusato di concussione, corruzione, falso ideologico, abuso d’ufficio, truffa aggravata, peculato ed altre violazioni penali a leggi speciali in materia di tutela ambientale.
La strada non ha neppure ottenuto le necessarie autorizzazioni per attraversare l’area protetta della Riserva naturale Lago di Penne.
Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato all’alba di ieri mattina hanno raggiunto l’ingegner Strassil a Roma e lo hanno portato nel carcere di Regina Coeli, in esecuzione all’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Pescara Luca De Niniis, su richiesta del Pm Gennaro Varone.
Secondo alcune fonti non verificate Toto risulterebbe anche lui indagato, insieme a Luciano D’Alfonso, ex sindaco di Pescara, quest’ultimo in una posizione tuttavia marginale.
L’indagine è condotta da investigatori della forestale ed è cominciata nel 2008. Da quel momento sarebbero emerse numerose ipotesi di reato contro la Pubblica Amministrazione, commessi fin dal 2000 anno della prima gara di appalto per la realizzazione del tratto stradale.
Dalle prime informazioni sembererebbero possibili connessioni anche con gli appalti della Maddalena per il G8 e con la ricostruzione del post terremoto all’Aquila.
Tra gli indagati infatti ci sarebbe anche Fabio De Sanctis, responsabile dell’Anas e attualmente consulente per la ricostruzione per il provveditorato per le opere pubbliche.


…ma che bravi, facciamo “lavorare” anche la Forestale !! il nostro governo di destra taglia in continuazione le spese sulla sicurezza, ma tra poco anche i vigili urbani saranno impegnati nella lotta alla corruzione….
Lascia un commento