La padania come il Far West
Un assessore leghista vuole tassare la giunta di Lesmo per pagare bounty killer. Il progresso secondo i celtico-padani.
Flavio Tremolada, assessore alla Sicurezza del comune di Lesmo, un paesetto di meno di 8 mila abitanti della Brianza, ha pensato di ispirarsi ai western ed ha proposto l’istituzione delle taglie.
Siccome nei territori verdi amministrati dagli sceriffi leghisti anche la lingua italiana è sulla via del tramonto, il valente Tremolada in un comunicato in slang ha scritto: “Ades basta! Gá n’ho pien i ball!. Ho deciso di sottoporre ai componenti leghisti della giunta comunale l’ipotesi di istituire, autotassandoci e costituendo un fondo, una taglia sui rapinatori che stanno terrorizzando la nostra comunità . I miei ricordi di bambino mi riportano a quando si cacciavano i ladri di galline a legnate”.
Subito il deputato della Lega Nord, Paolo Grimoldi, ha dichiarato: “Metterò io i primi 500 euro per la taglia sui malviventi invocata dalla Giunta di Lesmo, in Brianza”.
Tremolada ha messo per precauzione ‘le mani avanti’ spiegando che “Lesmo non è il Far West, ma è anche vero che non possiamo più tollerare una situazione di terrore come quella con cui siamo costretti a convivere in questi giorni con rapine continue. Abbiamo anche chiesto un incontro al prefetto”. Il comune brianzolo ospita villa Gernetto, che Berlusconi ha scelto come sede dell’Università della Libertà e per questo è ben controllato da un nutrito numero di poliziotti e carabinieri.
All’aspirante sceriffo ha ribattuto Giuseppe Civati, consigliere regionale del Pd: “Prima di inventarsi un Far West collinare bisognerebbe fare qualcos’altro. L’assessore, il sindaco di Lesmo e il ministro dell’Interno Maroni, anche lui leghista, dovrebbero fare una colletta per pagare la benzina alle auto delle forze dell’ordine”.
Riccardo De Corato, vicesindaco milanese invece pur condividendo la bislacca idea di Tremolada ha spiegato: “Se fossi assessore in un paese con settemila abitanti magari l’avrei fatto. A Milano è una strada non percorribile. Abbiamo un ottimo prefetto, questore e comandante dell’Arma. I reati in città si sono ridotti del 18 per cento” ed ha aggiunto che le taglie sono utili “dove non ci sono forze dell’ordine”.
Intanto l’assessore che pensava di aver avuto una idea geniale, sommerso dalle critiche ha reagito come si conviene ad un ‘vero padano’: “L’obiettivo era far vedere ai malviventi che ora i cittadini sono più all’erta. Se vogliono la guerra e ci sfidano, magari qualche cittadino fa la segnalazione giusta”.
Cose dell’altro mondo. No, della padania.


Lascia un commento