La frontiera della genetica
E’ stato studiato solo il 30% del Dna umano. Nuove scommesse in arrivo
Due grandi scommesse riguardano, nell’immediato futuro, il genoma umano. Le ha preannunciate il genetista Edoardo Boncinelli dell’università ‘Vita e Salute’ di Milano. La prima consiste nel capire come viene regolata l’attività dei geni perchè, ha spiegato il ricercatore, «la regolazione controlla tutto, dai tumori alle malattie cardiocircolatorie, all’Alzheimer». La seconda, ancora più difficile, è scoprire come i geni regolano la memoria: “poichè non sappiamo come e dove sono scritti i nostri ricordi – ha aggiunto – l’unica possibilità di risolvere l’enigma è che ci siano regioni del genoma specializzate nel codificare i ricordi”.
Dunque la scoperta della mappa del Dna dell’uomo, risalente ad un decennio fa, ha rappresentato il punto di partenza di una lunghissima avventura: “Sapevamo – ha aggiunto Boncinelli – che avremmo avuto a disposizione una miniera di dati”. Scoprire nuove cure, secondo gli studiosi, è solo una parte del lavoro che aspetta i genetisti per i prossimi 10-20 anni; la vera scommessa è capire come i geni controllano fenomeni complessi come la memoria. “Dieci anni fa – ha osservato Boncinelli – la capacità di decifrare il genoma umano è stata un trionfo, che continua anche ora e che finora ha portato molte informazioni”.
In qualità di ricercatore, Boncinelli si è detto colpito “dalla possibilità di confrontare il nostro genoma con quello di altre specie, come lo scimpanzè. Questo ha due effetti: da un lato dà corpo definitivamente alla teoria dell’evoluzione perchè verificare somiglianze e differenze nei Dna è come ripercorrere il processo evolutivo”. Per lo studioso la mappa del Dna umano ha avuto aspetti applicativi importanti, “è stata utile essenzialmente a migliorare la conoscenza dei tumori e a studiare aspetti del genoma che senza questo strumento sarebbe stato impossibile capire”.
Per esempio, una delle scoperte importanti e, nello stesso tempo, impreviste è stata quella dei micro Rna, vale a dire le piccole sequenze di geni che come registi regolano l’espressione di altri geni. Ecco “una scoperta rivoluzionaria – ha affermato al riguardo Boncinelli – che sarebbe stata impossibile prima del sequenziamento del genoma. Impossibile dire dove ci porterà questa ricerca”.
Anche se a beneficiare delle ricerca potrebbe essere nuovamente l’Evoluzione, visto che dal confronto tra il libretto di istruzioni genetiche dell’uomo e dello scimpanzè emerge che “l’unica differenza solida che per ora sia stata trovata è in 50 micro Rna che l’uomo ha e lo scimpanzè no”. Se si considera che, finora, è stato studiato soltanto il 30% del Dna umano, non è difficile intuire le prospettive della ricerca in questo campo.
E un serio aiuto, ha lasciato intendere il genetista, potrà giungere dai programmi di analisi sempre più efficienti e complessi messi a punto dagli esperti di bioinformatica, capaci di analizzare rapidamente le sequenze di Dna. “Tutti sono sicuri che sarà un’esplosione rivoluzionaria ha concluso Boncinelli – ma al momento è solo una promessa”.


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