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In carcere senza Costituzione

Autore: . Data: mercoledì, 7 aprile 2010Commenti (0)

Lettera aperta di Carmelo, ergastolano a Spoleto, al Presidente Napolitano

Il Presidente delle Repubblica Napolitano, riguardo alla nostra Costituzione, ebbe a dichiarare che “la Carta si onora rispettando le Istituzioni”.

Signor Presidente,  non sono del tutto d’accordo. Non credo che la nostra Costituzione si rispetti soltanto onorando le Istituzioni, quando le stesse Istituzioni non la rispettano. La Costituzione Italiana si onora solo quando si applica ai cittadini, a tutti, anche a quelli cattivi che sono in carcere a scontare una pena.

Signor Presidente,  mi permetta di ricordare che il dettato costituzionale assegna alla pena una funzione rieducativa e non vendicativa. Invece in Italia il carcere trasforma i suoi abitanti in mostri perché fra queste mura non esiste la Costituzione.

Signor Presidente, a parte le responsabilità istituzionali esistono quelle morali e intellettuali. La esorto: guardi cosa sta accadendo dentro le carceri italiane… Esiste ormai una rassegnazione d’illegalità diffusa, spesso incolpevole, sia per chi ci lavora,  sia per chi ci vive.

La legalità, prima di pretenderla, va offerta. Invece in carcere ci sono uomini accatastati uno accanto all’altro, uno sopra l’altro. Detenuti che si tolgono la vita per non impazzire. Ci sono uomini murati vivi sottoposti al regime del ’41 bis’ che non possono vedere neppure la luna e le stelle dalle loro finestre.

Ci sono uomini condannati all’ergastolo ostativo, una pena interminabile che può finire solo quando muori o quando trovi un altro da mettere in cella al posto tuo. Signor Presidente, come fa il carcere e rieducare se sei sbattuto come uno straccio da un carcere all’altro? Lontano da casa, chiuso in una gabbia come in un canile, privato degli affetti, da una carezza e di perdono?

Signor Presidente,  ci dia una mano a educare le Istituzioni e a portare la legalità e la Costituzione in carcere. Non siamo solo carne viva immagazzinata in una cella, siamo anche qualche cos’altro. Dietro i nostri reati e le nostre colpe ci sono ancora delle persone.

Le ricordo, infine, che il rimpianto Presidente della Repubblica Sandro Pertini, che in galera passò lunghi anni, diceva spesso: “Ricordatevi, quando avete a che fare con un detenuto, che molte volte avete davanti una persona migliore di quanto non lo siete voi”.

Carmelo Musumeci
Ergastolano, attualmente detenuto nel carcere di Spoleto (Pg)

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