Viareggio: “uno spiacevolissimo episodio”
L’Ad delle Ferrovie considerà così la strage della stazione.
Indignazione a Viareggio per il modo in cui l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, in un’audizione al Senato ai primi di febbraio, avrebbe definito la strage di Viareggio, 32 morti “uno spiacevolissimo episodio”.
Il quotidiano ‘Il Tirreno’, che ha dato notizia dell’audizione, ha lanciato una petizione on line (‘Moretti chieda scusa e venga a Viareggio’).
Intanto le Associazioni e famigliari delle vittime invitano Moretti a dimettersi e protestano con l’appoggio del comume della cittadina toscana.
Rivolgendosi all’Ad delle Ferrovie, Luciana Beretti che ha perso il figlio, la nuora e i due consuoceri ha sostenuto: “Farebbe meglio a non parlare ed il sindaco, Luca Lunardini, ha scritto a Moretti.
“Apprendo con stupore di alcune sue dichiarazioni – ha affermato il primo cittadino -. Mi sia concesso di esprimere, a nome e per conto della città di Viareggio, lo sconcerto che hanno suscitato nella comunità viareggina, nel tono e nella sostanza, alcuni passaggi della sua audizione. Il definire ‘spiacevolissimo episodio’ il dramma vissuto dalla città appare dolorosamente riduttivo e offensivo per quelle famiglie che hanno avuto morti, feriti, devastazioni, e il proprio futuro distrutto, da un disastro che non è stato un evento naturale e che poteva essere evitato: 32 bare, alcune delle quali bianche, sono assai di più di uno spiacevolissimo episodio”.
Lunardini ha invitato Moretti a Viareggio “per aiutarla – ha concluso nella sua missiva – a comprendere quando sia stato profondamente lacerato il tessuto cittadino e magari anche per incontrare i familiari delle vittime”.


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