Venezia muore
L’allarme lanciato da Italia Nostra.
Gli allarmi sullo stato d salute della meravigliosa città sono ormai numerosissimi, anche se non sembrano sortire alcun effetto. Anzi, la situazione peggiora a causa di provvedimenti dissennati.
Questa volta a richiamare l’attenzione e stata l’associazione Italia Nostra a Milano, dove si è parlato dello “sviluppo insostenibile” della città .
Un rischio che potrebbe diventare ancor più allarmante, è stato spiegato, “se avranno seguito i programmi relativi al porto, alla zona di Tessera, a Marghera o al Lido”.
L’associazione ha diffuso dati secondo i quali il calo dei residenti nel centro storico è ormai inarrestabile. Da oltre 174 mila abitanti nel 1951 si è passati a poco più di 60 mila nel 2008.
Ma nel frattempo sono raddoppiate le abitazioni destinate a uso turistico e tra il 2004 e il 2008 sono passate da 637 a 1.261.
Crescono in modo incontrollato le “seconde case”, che nel 2007 rappresentavano già il 27 per cento degli alloggi del centro storico.
La perdita di identità di Venezia, il suo spopolamento, la mancanza di reali opportunità di lavoro hanno fatto crescere in modo abnorme il turismo, che con le sue 59 mila presenze giornaliere è ben superiore alla soglia di 33 mila considerata ottimale da uno studio elaborato nel 1988 Consorzio per la ricerca e la formazione del Comune e della Provincia di Venezia.
La città è in agonia e sembra destinata a diventare un villaggio vacanze, per altro con tariffe da capogiro.


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