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Scampoli dall’inchiesta sulla corruzione del G8

Autore: . Data: lunedì, 8 marzo 2010Commenti (0)

L’inchiesta sulla combriccola della Protezione civile svela nuovi particolari. Anche figli da ‘piazzare’.

Nell’ordinanza di custodia cautelare per Piscicelli, De Santis, Balducci e Cerruti firmata dal gip di Firenze il 4 marzo scorso sono contenute alcune informazioni interessanti. Secondo l’accusa, la nomina di De Santis a provveditore delle opere pubbliche della Toscana, nel luglio del 2009 sarebbe stata caldeggiata dall’onorevole Verdini, coordinatore del Pdl, in funzione degli interessi dell’impresa di Fusi, la Btp, di rientrare nell’appalto della scuola marescialli dei carabinieri del capoluogo toscano.

Ottenuto l’incarico e per festeggiare “allegramente” la nomina, Fabio De Santis organizzò un ricevimento da 11 mila euro in un albergo fiorentino, invitando anche molti imprenditori coinvolti nell’inchiesta sui grandi eventi. Tra loro Diego Anemone, De Vito Piscicelli e Riccardo Fusi, oltre ad Angelo Balducci, all’onorevole Denis Verdini – che, però, non partecipò – e all’avvocato Guido Cerruti.

Il gip ha scritto anche che la ‘missione’ affidata a De Santis costituisce “un riconoscimento in suo favore per l’apporto che egli ha fornito, e continuerà a fornire, ai desiderata di ‘Fusi’, e, contemporaneamente, lo strumento per dare definitiva esecuzione al patto corruttivo”.

Nella festicciola non proprio economica si parlò ovviamente di affari e il giudice ha citato alcuni passi di conversazioni fra De Santis e Fusi, in cui, dopo aver accennato “alla questione del cantiere della scuola marescialli” l’imprenditore dice al provveditore che Verdini non parteciperà: “Ti volevo dire che mi ha chiamato quella persona che mi avevi dato l’invito a me. Non ce la fa stasera. Mi ha mandato un messaggio ora perchè non so che impegni ha avuto, io faccio il portavoce”.

De Vito Piscicelli, dopo essere stato invitato da De Santis, ha aggiunto il gip “chiama Fusi per chiedergli, per il pomeriggio dell’11 luglio, il permesso di atterrare con il suo elicottero nella piazzola presso la sede della Btp a Calenzano, per poi partecipare al ricevimento”.

Fra gli altri invitati, compaiono i nomi dell’avvocato Guido Cerruti e quelli di alcuni funzionari del ministero per le infrastrutture. Il 3 luglio, scavava già sostenuto il magistrato negli allegati all’ordinanza eseguita il 10 febbraio, “Diego Anemone assicura a De Santis la sua presenza e quella del fratello Daniele, con le rispettive consorti, al ricevimento organizzato per l’11 luglio. De Santis riferisce di aver avuto assicurazione dallo stesso Balducci della sua presenza: “L’ho messo al tavolo con tutti i senatori – dice De Santis – non mi può dare buca”. “De Santis – ha rilevato il gip – chiude (la telefonata con Anemone, ndr) asserendo che sarà un incontro piacevole in quanto gli invitati sono tutti amici”.

Durante l’interrogatorio di garanzia, Fabio De Santis, secondo quanto ha riferito il suo legale, Alfredo Gaito, ha respinto le accuse: “Non ho mai favorito la Btp e non ho adottato alcun atto autoritativo affinchè l’impresa di Fusi riottenesse l’appalto per la scuola marescialli” avrebbe detto.

L’avvocato ha anche spiegato che il suo assistito “ha risposto alle domande, ricostruendo con minuzia tecnica la vicenda della scuola marescialli e spiegando di aver lavorato per raggiungere una soluzione transattiva fra la Btp e il ministero, in modo da non far perdere soldi allo Stato, che aveva perso l’arbitrato”.

Il detenuto, dopo essersi rappresentato come un beneffatore interessato ad un buon andamento dei conti pubblici, sempre secondo Gaito “ha ammesso di conoscere l’avvocato Cerruti e di averlo presentato a Fusi, senza che in questo ci fosse un interesse personale”. Riguardo il ruolo di De Santis negli appalti per il G8 “per quanto ne sappia De Santis – ha insistito il legale – Piscicelli non ha mai nemmeno messo piede alla Maddalena. Così come la Btp, che non ha avuto appalti”.

Intanto altri difensori di Fabio De Santis, Ettore Orlandi e Remo Pannain, hanno paventato una “probabile incompetenza territoriale” della procura di Firenze riguardo la vicenda dell’appalto per la scuola marescialli dei carabinieri. “Ci siamo riservati – ha comunicato Gaito – di sollevare un’eccezione di competenza, che secondo noi non è della procura di Firenze ma di quella romana. Nelle contestazioni si parla di fatti avvenuti a Roma e Firenze. Bisogna capire quali siano i più gravi e quali siano avvenuti prima”.

Nella sua ordinanza il magistrato ha descritto un modo “desolante” di gestire “certi rilevanti incarichi di interesse pubblico” e atteggiamenti “come in una grande famiglia” nella quale non si “può far altro che ringraziare” per una “carineria di cui ha beneficiato il figlio”. La combriccola, infatti, dispensava favori “ai soggetti che, a vario titolo” si prestavano ai meccanismo speculativi e corruttivi.

Gli investigatori avevano già da tempo ipotizzato che la contropartita che l’ex procuratore di Roma, Achille Toro, avrebbe ricevuto per le indicazioni fornite sull’inchiesta relativa ai Grandi eventi fosse un lavoro destinato al figlio Camillo.

Dalle intercettazioni emerge anche uno sfogo di Angelo Balducci che parlando con l’imprenditore Diego Anemone si rammaricava di non aver trovato un lavoro degno al figlio, che quel giorno compiva trent’anni. Nell’ordinanza sono elencati anche altri “favori”, come quello che De Santis fa a un avvocato dello Stato: “Ho parlato con Mauro (Della Giovampaola, ndr) – ha detto De Santis al telefono – penso che stasera, al massimo domattina chiameranno tuo figlio per incontrarlo per vedere di ridefinire tutto il percorso, io ho parlato bene, lui mi ha detto: guarda, assolutamente, faremo tutto quello che dobbiamo fare”.

Il gip ha scoperto poi che il figlio dell’avvocato di Stato fu impiegato nell’ambito dei lavori svolti alla Maddalena per il G8. Il magisdtrato ha anche ricordato un’altra telefonata con un funzionario del ministero che “ringrazia De Santis per l’incarico conferito al figlio”. Il giudice ha riassunto che De Santis “puntualizza che l’incarico riguarda la progettazione dell’impianto di smaltimento fognario che deve servire alla costruenda scuola Marescialli” ed ha ffermato che la stessa persona “è fra i progettisti” di una piscina appaltata a Piscicelli.

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