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Per Moretti i pendolari possono protestare per sempre

Autore: barbera. Data: mercoledì, 10 marzo 2010Commenti (0)

L’arroganza delle Ferrovie ormai è senza limiti. I treni non sono più servizio pubblico, ma una poco gentile ‘concessione’.

L’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha detto ieri: “Per i pendolari le proteste ci saranno sempre, perchè nei giorni feriali e nelle due ore di punta l’affollamento è tale per cui avere posti e treni per tutti è difficile. È un problema non solo italiano, ma mondiale”.

Secondo l’ad “è difficile pensare di avere una flotta adeguata solo per quelle due ore di punta, per il resto del giorno sarebbe sovradimensionata”. Poi con un ragionamento stupefacente ha aggiunto che nonostante ciò “i clienti stanno crescendo. Anche se ci sono contestazioni ai treni, tutti sanno che sarebbe peggio prendere la macchina per fare ore di fila senza sapere quando si arriva”.

Secondo Moretti, poi, ci sono miglioramenti, anche sul fronte della puntualità: “In questi primi mesi dell’anno è a livelli superiori rispetto all’anno scorso e ai livelli contrattuali con le Regioni”. Anche sulla sporcizia per l’ad tutto va bene. A suo parere il problema è  stato affrontato “cambiando quasi tutte le ditte: in alcune regioni i risultati sono già soddisfacenti, come la Puglia, in altre lo saranno al massimo entro 3-4 mesi”.

Infine è stato annunciato un piano di investimenti da due miliardi di euro per i treni del trasporto pendolare, “di cui 1,5 già affidati. Stiamo facendo questo investimento per aumentare l’offerta nelle grandi città – ha sostenuto Moretti – Le prime carrozze arriveranno tra un anno un anno e mezzo, nel frattempo stiamo ammodernando il parco esistente”. Per l’Alta Velocità poi sono in cantiere investimenti nei prossimi tre anni “da 3,5 miliardi in materiale rotabile e 15 miliardi in infrastrutture”.

In una nota congiunta Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori hanno duramente criticato Moretti: “Sono francamente inaccettabili le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Trenitalia a proposito dei ritardi e dei gravi disservizi che i pendolari subiscono quotidianamente. Tali affermazioni fanno il paio con quelle rilasciate qualche settimana fa circa l’intenzione di istituire addirittura 4 classi di viaggio. Viste le condizioni in cui viaggiano attualmente i passeggeri non osiamo immaginarci quali risultati disastrosi possa avere un’operazione di questo tipo”.

Le tre organizzazione hanno parlato inoltre di un vero e proprio “muro” innalzato da Trenitalia, che “si ostina ad applicare in termini peggiorativi i parametri minimi stabiliti dal Regolamento europeo in tema di tutela dei passeggeri. Questa condotta in pratica, rende impossibili i risarcimenti per i ritardi al di sotto dei 60 minuti, cioè, fortunatamente, la larghissima parte di quelli che si verificano. Per tali ragioni e vista l’estrema difficoltà riscontrata nei tentativi di giungere ad un accordo con Trenitalia non lesivo dei diritti più elementari dei passeggeri, chiediamo un intervento urgente da parte del Ministero dei Trasporti, affinchè Trenitalia rientri nei binari”.

La soluzione di ‘condannare’ Moretti all’uso quotidiano dei treni per pendolari potrebbe forse più di qualunque altra misura consentire la soluzione dei problemi.

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