Migranti picchiati a Ventimiglia: giocavano a pallone
Il razzismo è sempre più preoccupante. Qualunque cosa può scatenare violenza.
Cinque cittadini di nazionalità turca e curda, tutti con regolare permesso di soggiorno, sono stati aggrediti e picchiati duramente con spranghe e mazze da baseball soltanto perché stavano giocando a pallone nel campo di calcetto del Funtanin, a Ventimiglia alta. La scuadraccia di aggressori era composta da italiani, quattro dei quali già stati arrestati.
L’aggressione si è consumata davanti a decine di testimoni spaventati e increduli di fronte a una violenza palesemente gratuita e crudele, ma quasi tutti i testimoni sono rimasti a guardare senza intervenire.
Per ora la polizia ha portato in prigione Luciano Arsì, Daniele Gentile, Calogero Sallia e Alexandro Pizzi, tutti abitanti nel centro storico della cittadina ligure ed in passato condannati per aggressione, furto e spaccio di stupefacenti. Adesso gli investigatori stanno cercando altri possibili complici, perchè il gruppo di aggressori sarebbe stato composto da una decina di persone.
Per le cinque vittime comincia una difficile convalescenza da lesioni piuttosto gravi, con prognosi tra i 20 e i 30 giorni, per trauma cranico, frattura del setto nasale e lesioni articolari e dorsali.
Gli episodi di razzismo sono all’ordine del giorno, in un crescendo che impone una profonda riflessione nel Paese. Ma nulla accade.


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