Legittimo impedimento: passa l’ennesima legge salva Berlusconi
Il tormentone dei provvedimenti per tirar fuori dai guai giudiziari il premier è passato in un Senato al quale è stato impedito di discutere.
L’aula del Senato ha approvato in via definitiva il legittimo impedimento, che ora è legge. A favore hanno votato 169 senatori della maggioranza, contrari 126 componenti delle opposizioni (Pd, Idv e Udc), tre le astensioni.
La maggioranza per impedire la discussione ha imposto il trentesimo voto di fiducia ed ha ignorato la richiesta dell’opposizione di ascoltare dalla voce del premier le ragioni che hanno portato ad una decisione discutibile, perchè il provvedimento era “di origine parlamentare” e non faceva “parte del programma di governo”.
Per protesta i senatori dell’Idv fin dalla mattina si sono seduti per terra nell’emiciclo con in mano una copia della Costituzione. Nei banchi è rimasto solo Luigi Li Gotti per evitare che il gruppo fosse fatto allontanare dall’aula. Alcuni parlamentari del Pd, evidentemente più interessati a polemizzare con i senatori dipietristi, piuttosto che col governo, hanno criticato il gesto. Marco Perduca ha definito una “pagliacciata” fatta per la tv il sit-in, mentre Andrea Marcenaro, prima di parlare all’Aula ha chiesto al presidente Schifani un intervento per porre fine ad un’iniziativa giudicata non consona all’Aula. Quasi tutti i senatori del Pd, nei loro interventi in Aula sul ddl per il legittimo impedimento, criticano i colleghi dell’Idv che stanno protestando nell’emiciclo. Seduti, sotto i banchi dei relatori, con la Costituzione in mano.
Nelle dichiarazioni del centro sinistra Anna Finicchiaro, presidente dei senatori del Pd, ha affermato: “Siamo davvero alla rottura delle regole”,
Sempre in crescendo, infine la polemica tra Di Pietro e Napolitano. Il leader dell’Idv ha auspicato che il presidente della Repubblica “apra gli occhi” sulla legge appena approvata. “C’è un assassino della democrazia – ha sostenuto l’ex magistrato – e si chiama Silvio Berlusconi, che dopo aver fatto un decreto per truccare le regole delle elezioni, oggi fa approvare con la fiducia il legittimo impedimento che mette al riparo lui e tutti i ministri dalle inchieste della magistratura. Io faccio un appello al Capo dello Stato, apra gli occhi e impedisca questo scempio di legalità e di democrazia”.


Lascia un commento