La Sicilia impoverita
Il reddito dei cittadini dell’isola è sceso al di sotto di quello del 1974. Una crisi drammatica.
Il presidente regionale di Confindustria, Ivan Lo Bello, ha fornito dati impressionanti sulla Sicilia.
Il reddito pro-capite in è sceso a valori inferiori al 1974, quando era pari al 65 per cento del reddito medio nazionale: nel 2009 il valore è sceso al 60 per cento, cinque punti percentuali in meno rispetto a 35 anni fa.
Lo Bello ha sollecitato “una riforma immediata per la nostra Isola”. “Il Pil regionale – ha affermato – è del 4,5-5 per centp, come quello nazionale ma la crisi di produzione rende la nostra situazione drammatica. C’è stato un calo del 2,4 per cento nei consumi, del 14 negli investimenti e nel settore manifatturiero del 2,9″.
Secondo Lo Bello “la crisi non è congiunturale ma, strutturale e quindi da parte della Regione ci vogliono risposte strategiche e non contingenti”.
Per questo ha chiesto “riforme urgenti e non leggi”. “Occorre agire – ha auspicato – con strumenti amministrativi, nuove regole che impongano trasparenza e velocità burocratica”.
Lo Bello ha riconosciuto che “nella Sanità la Regione ha fatto qualcosa di positivo”, ma adesso deve affrontare la crisi ecomica. Anche evitando “le intermediazioni politiche e mafiose, che portano soltanto povertà ”.
Le responsabilità della situazione siciliana non debbono essere comunque solo individuate nel malgoverno regionale, ma soprattutto da una politica nazionale che sta sempre più lasciando il sud del Paese in balia di se stesso.


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