La ‘par condicio’ colpisce anche Barbareschi
L’attore parlamentare del Pdl ‘sospeso’ da ‘La 7′ andra in onda dal Web.
La par condicio miete del centro destra ha affondato anche un suo parlamentare.
Il programma ‘Sciock’ in onda su La7 è stato sospeso in quanto condotto da un deputato.
Barbareschi non si arrende e si prepara allora ad andare in onda dal web, sul suo sito Internet www.lucabarbareschi.it.
“Vorrei provare a sgretolare il muro del silenzio con una provocazione: visto che anche il mio show settimanale su La7 è perito sotto la scure dello stop all’informazione politica – ha spiega l’attore che è anche vicepresidente della commissione Trasporti della Camera – da venerdì prossimo, mentre il Barbareschi sciock non andrà in onda in quanto a condurlo è un parlamentare, io andrò in onda in diretta streaming sul web, sul mio sito internet, lucabarbareschi.it, che è un sito personale, senza scopo di lucro e che non raccoglie pubblicità ”.
“Nessuno mi potrà impedire di esprimermi – ha spiegato il deputato – e così ho deciso di farlo via web: trovo ridicolo, nel mio caso, che il Barbareschi sciock, che peraltro nelle prime cinque puntate andate in onda mai ha trattato di argomenti politici, rientri nelle deliberazioni dell’Authority, solo perchè condotto da uno che fa il deputato. Poi un giorno qualcuno mi spiegherà la ratio di tale scelta: perchè tutti i deputati che hanno una professione possono continuare ad esercitarla in tutte le sedi e io no?”.
“Il mio – ha continuato Barbareschi – sarà un gesto di ribellione nei confronti di una delibera assolutamente illiberale ed antidemocratica: ecco perchè da venerdì sarò impegnato nel Barbareschi live. Qualcuno può impedirmi di avere una trasmissione sul web con ospiti, gag, satira e tutto quanto? Credo di no. E sarà la dimostrazione del paradosso: la Rete ha certamente più potenziali fruitori della tv, eppure la tv sembra costituire un problema per l’equilibrio elettorale. Non ci sto. Tutti quelli che la pensano come me sono sin da ora invitati al Barbareschi live per potersi esprimere liberamente”.
Peccato che il deputato attore non si renda conto che è stato proprio il centro destra di cui fa parte a volere una interpretazione censoria di una normativa che dovrebbe avere invece lo scopo di proteggere la libertà di espressione dei più deboli.


Lascia un commento